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Bovalino. A Bosco Sant'Ippolito uno dei 18 siti più inquinati della Regione Calabria (VIDEO)

  •   Antonella Italiano
Bovalino. A Bosco Sant'Ippolito uno dei 18 siti più inquinati della Regione Calabria (VIDEO)

Quasi un anno fa la testata “in Aspromonte”, supportata dai media nazionali, denunciò i copiosi sversamenti di fogna nella fiumara Careri, in quantità tali da pregiudicare la balneabilità di tutta la costa bovalinese, persino nella stagione attuale.

Ma, oltre ai reflui fognari, il Careri presentava una problematica importante: le ingenti quantità di rifiuti solidi che intasavano il letto alla foce, per tutta la sua estensione.

È una storia lunga quella della località “Scinà”, sita “nel Comune di Bovalino a 2 chilometri dal mar Ionio, a 500 metri dall’abitato di Mastro Massera e a 700 metri dall’abitato di Bosco Sant’Ippolito”. Una storia di inciviltà e di politica assente, di finanziamenti misteriosamente scomparsi o annunciati e mai arrivati, di incompetenze amministrative di cui paghiamo il prezzo a distanza di molti anni.

Ci arriviamo nel primo pomeriggio a Scinà, dopo aver percorso la provinciale fino a Bosco Sant’Ippolito, da lì svoltiamo per l’ex campo sportivo (una struttura in totale abbandono) e proseguiamo fin alla fine della strada: al confine con il Careri.

Quello che troviamo è sorpredente: tonnellate e tonnellate di rifiuti abbancati sul lato sinistro della fiumara. Una montagna dilaniata ai fianchi, ad ogni piena, che vomita veleni sulle spiagge bovalinesi.

Il sito di Scinà fu individuato dalla Regione Calabria (già dal 2012) come tra i 18 più ad alto rischio inquinamento, e per la sua bonifica fu proposto un finanziamento di 5,4 milioni di euro.

Scrissi, proprio nella primavera del 2012, un articolo per il settimanale la Riviera, che riporto per intero:

L'opposizione sta perdendo colpi. É evidente se le rimostranze verso il sindaco Mittiga si accendono per avere rinviato il consiglio di “ben” tre giorni, da martedì 20 marzo a venerdì  23 marzo. “Un gesto di grave irriverenza politica ed istituzionale” secondo la minoranza. Imperdonabile.

Così l'opposizione si spende in comunicati stampa, apostrofando “l'atteggiamento” del Sindaco come “caratteristico di chi è erroneamente convinto che, con la cosa pubblica e gli interessi della comunità, si possa indecorosamente continuare a giocare”. E, ancora, definendo il rinvio “un maldestro tentativo per distogliere l'attenzione della stampa, dei consiglieri di opposizione e dei cittadini dai veri problemi della comunità, al fine di  dirottarla verso polemiche tra la stessa”.

Ma dov'era Tommaso Mittiga quel famoso martedì? Sembra che il “maldestro” sindaco e i suoi “maldestri” assessori, Delfino e Ferrò, si siano recati all'incontro a Palazzo Alemanni, organizzato dalla Regione, per parlare di bonifica dei siti ad alto rischio. Il Comune di Bovalino, dunque, è stato convocato dal presidente della Giunta Regionale, Giuseppe Scopelliti, insieme ad altri 17 comuni calabresi. Dichiara l'assessore Pugliano nell'incontro tenutosi a Catanzaro: «Parte finalmente in Calabria l'attività di bonifica del territorio per disinquinare e ridare in uso ai calabresi spazi che non mettano a rischio la salute dei cittadini. Abbiamo voluto far condividere, ai Comuni interessati, gli interventi messi in campo dalla Regione sui 18 siti ad alto rischio, con l'utilizzo di 400 mila euro recuperati dal bilancio regionale per consentire l'adeguamento dei progetti del decreto legislativo 163/2006 e, quindi, rendere appaltabili i lavori».

Il sindaco Mittiga, nel suo intervento, ha evidenziato la necessità di creare una cabina di regia, coordinata da Gualtieri, direttore generale dell'ambiente, con il compito di seguire le amministrazioni comunali nel percorso di finanziamento: dalla progettazione alle procedure di appalto, fino alle esecuzioni delle opere. La proposta del Sindaco bovalinese ha trovato il consenso dell'assessore Pugliano, di Gualtieri e degli altri comuni, e ha ottenuto il finanziamento per la bonifica del torrente Bonamico e del torrente Careri, un finanziamento di 5,4 milioni di euro. Checché ne pensi l'opposizione, alla causa pubblica questo “maldestro” rinvio del Consiglio non ha potuto che giovare.

L’amministrazione era all’epoca guidata dal sindaco Tommaso Mittiga e, proprio all’opposizione, stava l’attuale sindaco bovalinese Vincenzo Maesano, che siamo certi saprà darci esaustive e rapide spiegazioni sull'esito di questi incontri in Regione; perchè sul “Piano operativo generale di interventi per la bonifica dei siti inquinati - Piano stralcio siti ad alto rischio” la situazione di Bovalino risultava allarmante già da allora (nella galleria in basso gli stralci del documento).

Che fine hanno fatto, dunque, questi 5,4 milioni di euro?

Sono mai stati finanziati dalla Regione Calabria al Comune di Bovalino?

Se si, come mai non sono stati ancora impiegati per la bonifica del sito, che inquina le spiagge bovalinesi ad ogni pioggia?

Se no, a causa di chi sono stati persi? Cosa fece, scrisse o disse - all'epoca dei fatti - l'opposizione?

La bonifica della località Scinà, inoltre, non figura nel “programma amministrativo” dell’attuale amministrazione, quindi non sarebbe stata giudicata "urgente", o tra le azioni politiche prioritarie per Bovalino; ignorata pur conoscendo bene il Sindaco (dapprima consigliere di maggioranza, poi passato all’opposizione) la gravità della situazione di Bosco sant’Ippolito, azione che non può intendersi certo come normale manutenzioni dei torrenti.

Ci auguriamo di avere presto delle risposte.


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