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Escursioni. Domenica 11 novembre, “Gente in Aspromonte”, andrà sui Crinali di Monte Scorda

  •   Redazione
Escursioni. Domenica 11 novembre, “Gente in Aspromonte”, andrà sui Crinali di Monte Scorda

ASSOCIAZIONE ESCURSIONISTICA

“Gente in Aspromonte”

FEDERAZIONE ITALIANA ESCURSIONISMO

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

 Il Pettine dell’Aspromonte

(I Crinali)

I Crinali di Monte Scorda

Domenica 11 novembre

Percorso ombreggiato e ricco di sorprese per una camminata nel verde che permette di ammirare il panorama dai crinali verso i pianori di Zervò e i piani d’Aspromonte. Gli amanti dei grandi spazi e dei panorami a 360° troveranno cosa apprezzare dato che in parte esso si svolge sulla cresta dell'Appennino calabrese nel tratto compreso fra M. Scorda e M. Misafumera. Una lezione di geografia a cielo aperto dal momento che, in alcuni punti del percorso, si potranno osservare, contemporaneamente, i due versanti, ionico e tirrenico oltre alla linea dello spartiacque che rappresenta anche il confine di due ben distinte zone climatiche in cui gli elementi terra ed aria regnano sovrani.

Come arrivare: Per chi proviene dalla Tirrenica e Reggio Calabria: Indicazione Oppido - Crocefisso dello Zillastro.

Dalla Ionica seguire la dorsale dello Zomaro con indicazione Crocefisso dello Zillastro.

RADUNO: ore 9.30 presso il Crocefisso dello Zillastro

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

I Crinali di Monte Scorda

Tempo: Ore  5.00 Località: Vaccarizio (Fontana dell’Abete)

Dislivello:1195 slm 1497        Comuni: Oppido – Platì – S. Cristina – Careri

Difficoltà: E. Escursionistico      

Il Crinale di Monte Scorda si snoda tra splendidi boschi di faggio e abete bianco, con presenze anche

Di agrifoglio e acero. L’attraversamento della fitta vegetazione, farà assaporare la bellezza dei colori di

una natura incontaminata armonizzata dal rigoglio dei vari ruscelli che incontreremo nel nostro percorso.

Un giro ad anello sulle cime consente di raggiungere Monte Scorda, da dove si domina sia il versante

Jonico che Tirrenico dell’Aspromonte.

Si parte dalla famosa fontana dell’abete punto di riferimento di molti abitanti del territorio, ci immettiamo su un vecchio viottolo fatto dagli animali, dopo 10 minuti siamo sulla sterrata di Misafumera che ci accompagna per la prima parte del sentiero nel versante Jonico e dopo circa 1 km di cammino rilassante siamo alla fontana di Misafumera oggi in abbandono.

Si incomincia a salire con diversi tornanti, la fitta faggeta nasconde ogni visuale, si sale dolcemente e dopo 30 minuti siamo alla base di Monte Misafumera.

La maggiore pendenza è vinta e la si lascia alle nostre spalle, si cammina nella faggeta per circa 30 minuti, all’incrocio si lascia il sentiero del cammino dell’alleanza si prosegue sulla sterrata principale dove si alternano fitti tratti di bosco e belle vedute sullo Ionio; altri 30 minuti di cammino in una bella e fresca faggeta fino all’incrocio con la strada asfaltata che da San Luca sale a Montalto.

Sulla destra, si riprende il sentiero Italia che ora sale su per il costone di Monte Scorda (1570 mt), si percorre  per un breve tratto  per poi prendere a sinistra un sentierino fatto dagli animali nella fitta e giovane faggeta. Bisogna fidarsi dell’intuito, il sentiero è poco visibile e la fitta faggeta nasconde ogni visuale, il fruscio di un folto fogliame accompagna il nostro cammino e in circa 30 minuti ci porta a Monte Scorda, massima quota del nostro itinerario (1572 mt  s.l.m.), vertice tra i territori dei Comuni di Santa Cristina d’Aspromonte, San Luca, e Careri, nonché punto Trigonometrico della rete I.G.M. Arrivati ad un pianoro il bosco diventa più rado, da qui si imbocca  un sentiero ora ben visibile e poco più avanti ad una radura, il colpo d’occhio sulla cima più alta dell’Aspromonte, Montalto (mt.1956),è eccezionale con il panorama che spazia fino alla costa.  Proseguendo sul crinale, scendiamo verso Monte Misafumera (1390 s.l.m.) alternando lo scenario tra la faggeta e ampie radure fiorite dalle quali si possono intravedere ora un versante ora l’altro. Seguendo sempre la carrera, ed immersi ancora in una ricca faggeta, si giunge a monte “u scaluni”, chiamato così per la sua particolare forma a scala dove sulla cima è presente una grande Croce in legno Giunti a Monte Misafumera è possibile spaziare con lo sguardo sia sul Tirreno che sullo Ionio; suggestiva la veduta su Pietra Cappa!

Si riprende il sentiero che prosegue sulla cresta da dove si intravede la ex sede della Comunità Incontro e percorrendolo, sempre in mezzo alla faggeta, scendendo si  rasenta un maestoso abete nei cui pressi vi dimora un albero di tasso tra i più longevi  dell’Aspromonte. Poco più avanti si giunge alla strada asfaltata checi riporta al punto di partenza.


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