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Escursioni. Domenica 25 febbraio “Gente in Aspromonte” sarà sul Crinale di Calatria (Caulonia)

  •   Redazione
Escursioni. Domenica 25 febbraio “Gente in Aspromonte” sarà sul Crinale di Calatria (Caulonia)

ASSOCIAZIONE ESCURSIONISTICA

“Gente in Aspromonte”

FEDERAZIONE ITALIANA ESCURSIONISMO

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2018

Il Pettine dell’Aspromonte

(I Crinali)

Domenica 25 febbraio

Il Crinale di Calatria

Itinerario Naturalistico Panoramico Storico ad anello

L’Anello di Calatria di Caulonia si snoda in un ambiente rurale caratteristico ed intatto, sviluppato su terrazzamenti perlopiù coltivati a olivi e ortaggi; presenta diversi punti panoramici sino a raggiungere il piccolo borgo di Santo Todaro ubicato lungo il crinale che divide le province di Reggio Calabria  e Vibo Valentia. La fatica per la salita è ripagata dalla bellezza del panorama che è possibile osservare una volta raggiunto il crinale:l’armonia del luogo, il rumore dell’acqua del fiume Allàro, uno spettacolo naturale “esclusivo”, con caratteri che mutano nel tempo, da scoprire di volta in volta e il fascino particolare dell’eremo di Sant’Ilarione (comune di Caulonia), splendida struttura che sorge su uno sperone di roccia che si insinua nella fiumara

1- Raduno ore: 9.30  Rotonda Caulonia Marina

Si prosegue in macchina con indicazione cascate di San Nicola

2- Raduno Ponte di San Nicola sull’Allaro

Partenza escursione ore: 10.15

Inf. Giovanni Finis tel.346 3221822   ( per gli amanti del buon gusto troviamo la macchina che ci porta il piccolo panino)

IL CRINALE DI CALATRIA

Tempo: 5.30                                         Località: Borgo di Calatria

Dislivello: 300 slm 620                         Comune: Caulonia – Nardodipace

Difficoltà: E .Escursionistico

Descrizione del sentiero:

Arrivati al ponte che oltrepassa il torrente Allaro, conducendo alla frazione di San Nicola, si parcheggiano le automobili. Si inizia così l'escursione camminando per 500 metri sulla strada sterrata in direzione del borgo di Calatria nel comune di  Caulonia, fino ad arrivare ad un ponte dove si svolta a sinistra immettendoci in una strada di ghiaia. Percorsi poche decine di metri incomincia la salita sul crinale di Calatria seguendo un sentiero che in alcuni punti è stretto e lungo il quale vi sono molte piante di agave e vari tipi di arbusti. Dopo 20 minuti arriviamo alle Case Vecchie di Calatria, in dirupo ormai, da dove è possibile godere del primo panorama del percorso.

Infatti alla nostra sinistra vi è il torrente Allaro ed accanto il Convento di Sant'Ilarione (attualmente all'interno vive un solo monaco che concede ospitalità per visite e pernottamenti). Alla nostra destra si staglia in alto il ripetitore nei pressi del cimitero della Frazione Ursini di Caulonia, poi c'è Monte Gallo ed in basso il borgo di Calatria (si tratta di un borgo in quanto è più piccolo della frazione, in passato era abbastanza popolato e solo a partire da fine ottocento col fenomeno dell'emigrazione cominciò a svuotarsi).

Alle nostre spalle si vede limpido Monte Sant'Andrea che sovrasta la frazione di San Nicola con il suo ponte ed infine davanti a noi il borgo Salincriti di Caulonia con accanto una vistosa frana dalla quale sgorga acqua mescolata con ruggine. Continuiamo a salire lungo il nostro sentiero coprendo circa 230 metri di dislivello in quota fino a raggiungere un pianoro in pendenza dove è impiantato un uliveto e dal quale è ora possibile vedere il picco del Monte Mammicomito sulla nostra destra.

Superate le piante di ulivo il sentiero lascia il posto ad una comoda strada sterrata sempre in salita dalla quale si possono ammirare meglio le anse del torrente Allaro che come un serpente penetra scivolando dentro la montagna e la rigogliosa macchia mediterranea dominata dal leccio, in basso alla nostra sinistra scorre invece il vallone Pampiniti. Proseguendo in salita facciamo il nostro ingresso nel territorio del comune di Nardo di Pace (Vibo Valentia) e qui subito scorgiamo adagiati sulle montagne tre frazioni di questo comune: Ragonà, Nardodipace Vecchio e Santo Todaro.

Arriviamo quindi a Santo Todaro, a 630 metri di altitudine sul livello del mare, dopo quasi 3 ore di cammino dove faremo sosta per il consueto pranzo all'aperto nella piazzetta situata subito all'ingresso della frazione. Ricordarsi che fin qui niente acqua lungo il percorso mentre a Santo Todaro forse è possibile rifornirsi dai residenti o in un negozio di alimentari.

Sulle montagne attorno a San Todaro ci sono diversi terreni coltivati a vigneto, inoltre qui inizia la sua lunga discesa verso il mare del torrente Precariti e sempre da qui passa il sentiero del Cammino della Fede che porta al Convento di Sant'Ilarione. Finito il pranzo torniamo indietro da dove siamo venuti riprendendo la strada sterrata e la percorriamo a ritroso per qualche centinaio di metri fino a raggiungere un incrocio dove svoltiamo a sinistra lasciando la strada dell'andata e immettendoci su una nuova strada sterrata chiamata Caciaprunia (Cao Pronia) tutta in discesa fiancheggiata da ulivi, vigne e querce.

Continuando a scendere si arriva ad un punto panoramico in cui si vede il borgo di Calatria dalla parte opposta da cui l'abbiamo visto all'andata poiché in pratica a questo punto abbiamo compiuto il giro sul crinale attorno ad esso. Dopo circa 8,5 Km dall'inizio dell'escursione raggiungiamo quindi sia la strada provinciale che attraversa Calatria e sia il vallone di Calatria che fiancheggia la strada, imbocchiamo il vallone ghiaioso e lo seguiamo a destra continuando a scendere mentre vediamo sfilare sulla nostra destra il borgo di Calatria. Camminiamo per circa 1 Km e finalmente raggiungiamo il punto di partenza.


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