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Trekking al Santuario di Polsi, camminando tra il sacro ed il profano

Trekking al Santuario di Polsi, camminando tra il sacro ed il profano

di Natale Amato - Raggiungere a piedi il Santuario di Polsi dal casello forestale di Vocale, rappresenta un'esperienza, dove, misticismo ed ecologismo si intrecciano indissolubilmente in una catena che idealmente anela il viandante a Dio. Tuttavia, ben osservando i sentieri che portano al Santuario, il camminatore attento, riuscirà a cogliere quella strana dicotomia, in cui il fedele che venera la Madonna e quindi Dio, sembra per nulla curarsi del Creato di quello stesso Dio che venera. Come si può dunque parlare di religiosità quando la Montagna viene stuprata dalla posa di metri cubi di asfalto su improbabili sentieri di roccia instabile oppure quando si utilizzano i bordi della strada che porta al Santuario come discariche a cielo aperto o ancora quando si continua a insozzare i sentieri di pacchetti di sigarette e bottiglie di birra, per non parlare poi, di quel "pellegrino" che per lavarsi i capelli, continua ad usare lo shampoo tra le acque incontaminate della fiumara Menti?

Sembrerebbe che in questi luoghi, la fede per il mito del Consumismo prevarichi sulla consapevolezza -citando Papa Francesco- che il riflesso di Dio sia in tutto ciò che esiste così che il cuore non potrà sperimentare il desiderio di adorare il Signore per tutte le sue creature.  

Natale AMATO

Escursionista

Ass. Federazione Int. MedAmbiente


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