Menu
Corriere Locride
Completamento strada a scorrimento veloce San Roberto-Fiumara-Campo Calabro, il 25 ottobre incontro pubblico: i Comuni pretendono risposte sull’incompiuta

Completamento strada a scorrim…

Si terrà il 25 ottobre...

Reggio. Sabato 20 ottobre si celebra la nona edizione de “La Notte internazionale della Luna: Moonwatch party”

Reggio. Sabato 20 ottobre si c…

sabato 20 ottobre 2018...

Gerace. Nota stampa del circolo di Fratelli d’Italia di Locri sulla problematica inerente la S.P.1 che collega Locri con Gioia Tauro

Gerace. Nota stampa del circol…

Come circolo di Fratel...

Conferita la Cittadinanza Onoraria di Oppido Mamertina al produttore e scrittore Ruggero Pegna

Conferita la Cittadinanza Onor…

L’amministrazione Comu...

Coldiretti, Aceto: siamo impegnati a gestire il post alluvione con interventi sul territorio e per le aziende agricole

Coldiretti, Aceto: siamo impeg…

I Consorzi di bonifica...

Gerace. Nota stampa del Gruppo consiliare di Minoranza (Uniti per Gerace) sulle problematiche dell'ex Statale 111

Gerace. Nota stampa del Gruppo…

Gruppo consiliare di M...

Mancini premia Poste Italiane. L’azienda guidata da Del Fante vincitrice del torneo di calcio tra le aziende "Top sponsor" della Nazionale

Mancini premia Poste Italiane.…

 “Azzurri Partner...

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” realizza il primo rapporto sugli incidenti stradali mortali nel periodo 2013-2017 sulla s.s.106

L’Associazione “Basta Vittime …

L’Associazione “Basta ...

Cinquefrondi. Il sindaco Conia chiede ai vari enti preposti di intervenire a tutela della sicurezza dei cittadini

Cinquefrondi. Il sindaco Conia…

Il Sindaco di Cinquefr...

Prev Next

Bovalino superiore. Dopo Scinà, la discarica lungo la Statale 112

  •   Antonella Italiano
Bovalino superiore. Dopo Scinà, la discarica lungo la Statale 112

Lungo la Statale 112, nel tratto che collega Bovalino superiore al Comune di Benestare, si trova un deposito incontrollato di rifiuti, facilmente individuabili affacciandosi dalla carreggiata. Il deposito si estende per decine di metri, ed è chiaramente frutto del malcostume imperante (che gode di qualche occhio di riguardo) che ha fatto di necessità virtù.

Un po’ più a valle, però, proprio accanto all’ex fabbrica del gesso, si trova da molti anni una vera e propria discarica abusiva, che insudicia tutto il pendio: in questo caso i cittadini sono vittime, non certo artefici.

La discarica nacque, con grande probabilità, quando le logiche dello “smaltimento rifiuti” prevedevano l’abbandono selvaggio a ridosso delle fiumare o lungo i versanti di montagne e colline. Ai “tempi di Scinà” per intenderci.

Dal fango, impastato di plastiche e vetri ormai stratificati, emergono gomme di auto, vecchi bidoni comunali usati per la spazzatura, qualche scaldabagno; i segni di incendio sono ancora evidenti, indice di altra buona abitudine ormai consolidata: mettere fuoco all’immondizia.

«Accanto alla fabbrica del gesso c’è una strada sterrata, dove un tempo i camion comunali andavano a scaricare i rifiuti, rilasciandoli nella scarpata», è così che riusciamo a localizzare la discarica, grazie alle segnalazioni di cittadini sensibili e, finalmente, stanchi.

Il sito risulta inserito nel Piano Regionale dei Siti Inquinati del 1999 e successivi aggiornamenti (Piano regionale gestione rifiuti) assieme a Scinà e Petti Biviera.

Nel video le immagini dal “di dentro”.

Oltre alla bonifica del sito inquinato, chiediamo naturalmente il carotaggio attorno all’area. Per sapere cosa è finito in questi anni nel nostro territorio, nei torrenti, nel mare. Nei piatti.