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In Aspromonte
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Decreto di risanamento e bonifica dei siti inquinati del territorio calabrese: «nessun intervento di “Bonifica” per il Sito della ex Fornace “La Tranquilla”»

«Apprendiamo dagli organi di stampa, e dall’autorevole voce del TG3 Calabria, che nel Decreto di risanamento e bonifica dei siti inquinati del territorio calabrese, il Governo ha stanziato la somma di 46 milioni di euro, ma questi fondi non prevedono nessun intervento di “Bonifica” per il Sito della ex Fornace “La Tranquilla” ricadente nel territorio Sancalogerese. Nonostante è acclarato, con clamorosa scoperta effettuata dal Comando Provinciale Guardia di Finanza di Vibo Valentia in data 20 Luglio 2011, che nel suddetto luogo vi erano sotterrati e rinvenuti ben 136 mila tonnellate di rifiuti altamente pericolosi.  La ex Fornace “Tranquilla” riceveva per smaltire sotto forma di laterizi i fanghi inquinati da una serie di imprese calabresi e pugliesi, che a loro volta li raccoglievano da una “società nazionale leader nella produzione di energia elettrica”, fino al momento non specificata dagli inquirenti. Il trattamento, però, avveniva soltanto sulla carta, e in realtà i fanghi – contenenti tra l’altro nichel e vanadio, finivano sotto terra, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, in campi agricoli e frutteti. Tanto che il prefetto di Vibo Valentia ne aveva ordinato la distruzione di tutti i prodotti agricoli raccolti intorno alla Fornace. Ebbene un lungo periodo di silenzio e di inattività è trascorso sulla bonifica di questi materiali, che “potrebbero supporre” essere “causa o concausa” dell’elevato tasso di mortalità per vari tumori che hanno colpito e ancora colpiscono la popolazione del comprensorio del vibonese e della vicinissima Piana di Rosarno (il sito dista appunto appena 7 Km). Il Coordinamento della Piana e il Coordinamento Provinciale di Vibo Valentia di Fratelli d’Italia, in sinergia, rimanendo basiti ed esterrefatti, esprimono il proprio rammarico e dissenso a questa incredibile quanto vergognosa decisione da parte del Governo Nazionale. Quindi chiediamo a gran voce che al più presto il Ministro dell’Ambiente riveda la posizione del Governo e si impegni a bonificare e sanificare l’area coinvolta. Poiché non possono assolutamente esserci interventi a macchia di Leopardo, lasciando presagire che la volontà di questo Esecutivo viaggi a “velocità diverse e differenti”. Invitiamo il Sindaco di San Calogero, L’Avv Nicola Brosio a sostenere questa battaglia nell’interesse del territorio amministrato, altresì invitiamo la Deputazione calabrese di qualsiasi colore politico di intervenire a favore della Bonifica della Fornace “La Tranquilla”. In mancanza di un fattivo riscontro “Politico” è auspicabile una mobilitazione della popolazione interessata alla quale non faremo mancare la nostra vicinanza e sostegno per un immediato intervento “risanatorio” di questo “martoriato territorio”».
Aurelio Timpani Coordinatore FDI Piana di Rosarno – Gioia Tauro
Antonello Fuscà Coordinatore Provinciale FDI Vibo Valentia.

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Ambiente. Giornata nazionale degli Alberi, Costa: “Piantiamo un albero insieme ai nostri figli, avranno un amico di cui prendersi cura per tutta la vita”

«Per la Giornata degli Alberi il ministro sarà a Torino, mentre i Sottosegretari saranno impegnati a Roma e Napoli».

Roma, 14 novembre 2018 – A una settimana dalla Giornata nazionale degli Alberi, che ricorre ogni anno il 21 novembre, e a due settimane dal Primo Forum Mondiale sulle Foreste Urbane (www.wfuf2018.com), promosso dalla Fao, il Ministero dell’Ambiente torna a sollecitare le Amministrazioni locali e i cittadini a piantare nuovi alberi al fine di migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città, prevenire il dissesto idrogeologico e proteggere il suolo, migliorare la vivibilità delle aree urbane.

“Secondo l’ultimo Inventario nazionale delle foreste, in Italia ci sono ben 20 miliardi di alberi, ma ci dimentichiamo spesso della loro straordinaria importanza per farci respirare in città e, a livello globale, per combattere i cambiamenti climatici. Si dice che faccia più notizia un albero che cade rispetto a una foresta che cresce. In effetti si è parlato molto di alberi caduti per il maltempo, ora invece facciamola crescere questa foresta urbana: il 21 novembre piantiamo un albero insieme ai nostri figli, con i ragazzi delle scuole, avranno un amico di cui prendersi cura per tutta la vita” afferma il ministro Sergio Costa.

Il ministro dell’Ambiente sarà il 21 novembre a Torino, dove parteciperà insieme alla sindaca Chiara Appendino alla piantumazione degli alberi presso la scuola “Vittorio Veneto”, mentre il Sottosegretario Salvatore Micillo sarà a Ponticelli (Napoli) all’Istituto “Aldo Moro” e la Sottosegretaria Vanna Gava a Roma al Parlamentino del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Questi due ultimi eventi rientrano negli Stati Generali del Verde Pubblico promossi dal Comitato per lo sviluppo del Verde Pubblico istituito presso il Ministero dell’Ambiente con la Legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, che ha l’obiettivo di promuovere una rinnovata cultura del verde e degli alberi nei contesti urbanizzati, dove vive e lavora la maggior parte degli italiani. 

La legge, prima in Italia, pone la questione degli spazi verdi al centro delle politiche di sostenibilità locale, sottolineandone i molteplici benefici per l’ambiente e la società, presente e futura: mitigazione dell’isola di calore e dell’inquinamento atmosferico, ricreazione e rigenerazione psico-fisica, regimazione idraulica e qualità delle risorse idriche urbane, socialità ed integrazione, bellezza e paesaggio.

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WWF: «Subito una conferenza nazionale sul clima»

«Il WWF chiede che il governo convochi con urgenza una conferenza nazionale sul cambiamento climatico, coinvolgendo tutte le regioni e tutte le istituzioni interessate alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’adattamento, vale a dire alla prevenzione, alla cura e alla messa in sicurezza del territorio.
Il moltiplicarsi degli eventi metereologici estremi rappresenta una tendenza che i climatologi avevano previsto come effetto del riscaldamento globale. Gli effetti sono oggi sotto gli occhi di tutti e hanno provocato morte e devastazione su tutta la penisola, dalla Sicilia al Veneto dove, anche in questo fine settimana si sono registrate numerose vittime: un dolore immenso che impone una reazione immediata e azioni concrete.
Non c’è altro tempo da perdere: è necessario varare il Piano di Adattamento al Cambiamento Climatico e, in quel quadro, predisporre al più presto un Piano nazionale per mettere in sicurezza il territorio.
Proprio in questa fine d’anno, il governo dovrà predisporre la prima bozza del Piano Nazionale Energia Clima, nel quale occorre dare avvio a un vero e proprio cambiamento sistemico in tutti i settori per la decarbonizzazione (zero ‘carbonio’) dell’economia. Occorre anche stimolare obiettivi di riduzione delle emissioni più ambiziosi e stringenti a livello europeo e sollecitare un’accelerazione globale dell’azione sul clima già alla prossima Conferenza delle Parti in Polonia, a dicembre: oggi è più che mai è evidente che va fatto di tutto per scongiurare gli effetti più disastrosi del cambiamento climatico, come è evidente che non siamo preparati ad affrontarli. Non si può continuare, così come la maggior parte dei governi ha fatto fino ad oggi, con un atteggiamento attendista e fatalista ma è necessario agire subito per tagliare le emissioni e fare di tutto per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Dare seguito all’accordo di Parigi oggi è più necessario che mai».

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