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Escursioni. Domenica 24 novembre “Gente in Aspromonte” andrà a visitare le antiche torbiere, sulle montagne di Canolo e Cittanova

  • Published in Eventi

ASSOCIAZIONE ESCURSIONISTICA

“Gente in Aspromonte”

FEDERAZIONE ITALIANA ESCURSIONISMO

DAL PROGRAMMA ESCURSIONI 2019

La natura nascosta

Domenica 24 novembre

Le Torbiere

ITINERARIO NATURALISTICO - PANORAMICO - STORICO AD ANELLO

Tra le montagne di Canolo e Cittanova, lungo i rivoli che attraversano grandi pianori, sopravvivono antiche Torbiere: residui di relitti glaciali, classificati da “Natura 2000” e tra le aree S. I. C., che qui si conservano grazie a particolari condizioni climatiche. Stazioni di felci  di Osmunda Regalis completano la biodiversità di questi luoghi. L’area dei Piani di Marco, sullo Zomaro, è invece caratterizzata dalla stazione sperimentale di frutti oramai in via di estinzione: mele, pere, noci ed altri frutti dimenticati.

RADUNO: ore 9.30 Canolo Nuovo  

PARTENZA ESCURSIONE: ore 10.00

Le Torbiere

DIFFICOLTA': E - Escursionistico  -  TEMPO: Ore 5.00

DISLIVELLO: 780 mt s.l.m. - 982 mt s.l.m.

COMUNI INTERESSATI: Canolo – Gerace – Antonimina – Cittanova

Descrizione Sentiero

Dove i graniti cristallini dell’Aspromonte si saldano con le sabbie delle Serre formando terrazzi di origine quaternaria, qui, tra antiche torbiere, sulle montagne di Canolo e Cittanova, lungo uno degli altipiani che caratterizzano la fascia montana del versante tirrenico dell’Aspromonte e della Dorsale della Melia che collega il massiccio aspromontano con le Serre calabresi, inizia la nostra escursione.

Allo snodo di Canolo Nuovo, lasceremo la pineta alla nostra sinistra portandoci nei pressi di una piccola depressione che condurrà sul crinale di Piani Maria da dove potremo già ammirare la vallata  che spazia in modo spettacolare sulle Dolomiti del Sud in primo piano e Canolo Vecchio, il Borgo di Agnana e la Rocca di Gerace faranno da primo piano allo sfondo della Vallata della fiumara  Novito e del mare jonico.

Riprenderemo, il percorso, verso una delle nostre mete: i Piani Gulata, qui, un esteso prato ci condurrà lungo i rivoli che attraversano zolle di sfagneta, una rarissima pianta acquatica denominata: Patamogeton polygonifolius, un relitto glaciale che si conserva grazie a particolari condizioni climatiche.    

Le piante di giunco, che in queste contrade venivano raccolte dai massari ed utilizzate per realizzare i contenitori per la ricotta dette: “fasciedi “.

Raggiungeremo, attraversando il Piano Gulata, il rivolo d’acqua del vallone Porcarizio, il toponimo del luogo chiarisce subito l’attività prevalente che anticamente, ed in parte ancora oggi, si svolgeva in queste contrade: l’allevamento dei suini, allo scollinamento saremo accolti da un’interessante stazioni di Osmunda Regalis, una rarissima felce sopravvissuta alle ere glaciali che completa la biodiversità di questi luoghi.

Lasciato il vallone, siamo ai piani Maschera e la faggeta ci guiderà nella direzione dell’acqua “ da riina”, dove incroceremo la Sp1 che conduce a Gerace. I Piani della Melia ( il Piano dei Frassini), segnano gli intrigati confini tra i Comuni di Gerace, Canolo, Antonimina e Cittanova.

L’area ha avuto importanza strategica al tempo dell’antica Locri ( VII sec. a.C.), perché qui scollinava l’antico Asse Jonio-Tirreno del passo del Mercante e nei pressi erano posti due fortificazioni a presidio degli affacci sullo Jonio a Bragatorto - Coculedi e l’altro a Palazzo a controllo del litorale tirrenico.

Il pianoro e dominato dal grande formazione granitica di Pietra Liso, da qui, ci porteremo sul litorale tirrenico incrociando la strada di Dorsale dove ai Piani di Marco ricade la stazione sperimentale di frutti oramai in via di estinzioni: mele, pere, noci ed altri frutti dimenticati.

Su  questa parte della Dorsale, si trova l’altra Torbiera, anch’essa area di interesse comunitario è indicata tra i siti di “ Natura 2000”.

Un caldo e grazioso rifugio di montagna allieterà la nostra sosta. Si riprende, costeggiando la meravigliosa faggeta, che dolcemente condurrà verso un antico pozzo nella direzione del Passo del Mercante prima e quindi al punto di partenza.

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Cittanova. Concessi gli arresti domiciliari ai quattro giovani arrestati mentre coltivavano una vasta piantagione di canapa indiana

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palmi, dott. Dionisio Pantano, ha applicato la misura degli arresti domiciliari nei confronti di Startari Giuseppe, Monterosso Paolo, Avati Carmelo e Sicari Giuseppe, arrestati nei giorni scorsi a Cittanova dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova mentre erano intenti a coltivare una 3.200 piante di canapa indiana di altezza compresa tra i 50 e i 150 cm.. 

La piantagione, che si trovava in località Querce di Cittanova, era alimentata con dei tubi di plastica collegati a delle cisterne ed aveva come originale dissuasore degli odori, delle carcasse di polli.

Il Pubblico Ministero dott. Domenico Cappelleri aveva chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura della custodia Cautelare in carcere per il reato produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantità.

I difensori dei quattro giovani, l’avv. Antonino Napoli per Monterosso Paolo, Avati Carmelo e Sicari Giuseppe, e gli avv.ti Michele Ceruso ed Annunziata Modafferi, per Startari Agostino, all’udienza di convalida tenuta presso il carcere di Arghillà, si sono opposti all’applicazione della massima misura cautelare, argomentando le loro ragioni, e richiedendo per i loro assistiti - in subordine - la misura degli arresti domiciliari.

Il GIP accogliendo parzialmente le argomentazioni dei difensori ha disposto l’applicazione degli arresti domiciliari con l’installazione del braccialetto elettronico, disponendo che, in caso in cui il braccialetto non sia immediatamente reperibile, gli stessi venissero liberati e condotti presso i loro domicili ove attenderanno la disponibilità dello strumento elettronico.

Pertanto i quattro giovani nella giornata di ieri hanno lasciato il carcere di Arghillà alla volta delle loro abitazioni ove attenderanno la celebrazione del procedimento penale a loro carico.   

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Cittanova. “Sorpresa di Natale”, una produzione della SRC, Scuola di Recitazione della Calabria, al Giffoni Film Festival

Sarà proiettato al Festival di Giffoni il cortometraggio “Sorpresa di Natale”, prodotto dall’Associazione Prosopon e dalla SRC, con il patrocinio del Comune di Rizziconi e la collaborazione della Pro Loco.

Un risultato straordinario per la Scuola di Recitazione della Calabria, per il suo ideatore e direttore Walter Cordopatri e il suo coordinatore Giorgio Colangeli. La Scuola, patrocinata dal Comune di Cittanova, ha sempre avuto tra i suoi obiettivi quello di non fermarsi alla sola formazione, ma di diventare un volano anche in ambito produttivo e dare l’opportunità ai suoi allievi e diplomati di entrare nel mondo del lavoro, sia in ambito cinematografico che teatrale. Nascono da qui le prime produzioni targate SRC: Tre Civette sul comò (spettacolo teatrale - 2018), Essere di più (spettacolo teatrale e cortometraggio - 2018), Insomnia (spettacolo di teatro clown - 2019), e infine Sorpresa di Natale (cortometraggio - 2019). Proprio quest’ultimo è stato mostrato in anteprima durante l’ultima visita del Direttore Gubitosi alla SRC, il 6 maggio scorso, riscuotendo un successo straordinario. Il cortometraggio, scritto e diretto da Salvatore Romano ed interpretato dalle neodiplomate della Scuola di Recitazione della Calabria Annalisa Schiavone, Caterina Filardo, Domiziana Sapone, con la partecipazione di Hamed Afolabi, è stato girato a Rizziconi nel febbraio 2019, con la collaborazione della Pro Loco ed il patrocinio del Comune di Rizziconi. La produzione punta a mettere in luce temi attualissimi e di grande rilevanza sociale quali i diritti civili, il razzismo e la parità dei sessi, e lo fa in maniera inaspettatamente ‘leggera’, riuscendo a suscitare importanti riflessioni pur non facendo mancare qualche sana risata.

Il coinvolgimento di Hamed Afolabi non è un caso, ma frutto della precisa volontà di dare una possibilità di riscatto sociale ad un ragazzo dalle doti straordinarie che, dalla Nigeria, pochi anni fa è arrivato nella piana di Gioia Tauro, legato ad un destino che sembrava già tracciato e incontrovertibile. La SRC ha voluto sfatare questa realtà, dando ad Hamed la possibilità di studiare e di far parte di una produzione che, contro ogni previsione, sta varcando le soglie di importanti festival in Italia e nel mondo. Finalista al “Social world film festival”, già richiesto da un distributore tedesco, si prepara alla sua prima proiezione ufficiale all’interno del più importante Festival del Cinema per ragazzi al mondo. Il 21 luglio alle 18:00 infatti, sarà proiettato nella Sala Blu del Giffoni Experience, nell’ambito delle attività della Masterclass Connect, alla presenza del regista, Salvatore Romano e di una delle protagoniste, Annalisa Schiavone, già a Giffoni come Masterclass. E sarà interessante e singolare per la nostra Annalisa passare dal ruolo di spettatrice a quello di protagonista! Un sogno che assume concretezza, un’opportunità che nulla ha di scontato, e che è frutto della grande caparbietà con la quale questa piccola grande realtà sta muovendo i suoi passi sul territorio e oltre i confini regionali e nazionali. Vento in poppa SRC!

UFFICIO STAMPA SRC

Foto allegata: Hamed Afolabi sul set

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