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Ex LSU/LPU: grande partecipazione all’assemblea organizzata dalla Nidil Cgil - Cisl Fp - Uil Temp a sostegno della vertenza per la stabilizzazione

Nella giornata del 09 novembre si sono svolte due assemblee a sostegno della vertenza ex LSU/LPU  che ha visto la partecipazione di centinaia di lavoratori, ed è servita a riaccendere i riflettori su una vertenza storica della Calabria, che si trascina ormai da troppi anni.

La prima assemblea si è svolta presso la sala del Consiglio Comunale di Gioia Tauro  - Per i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali:

NIDIL CGIL  PATRIZIA GIANNOTTA  ed il Segretario Generale Regionale ANTONIO  CIMINO - per la CISL FP  il Segretario Generale VINCENZO SERA – Giuseppe Rubino Segretario Generale Aggiunto e per la UIL TEMP il Segretario Generale STEFANO PRINCI, così come è stato sottolineato con forza nel corso delle due assemblee - spiegano i Segretari Generali  è arrivato il momento che, al termine dei 4 anni di contrattualizzazione, si proceda all’immediata stabilizzazione dei lavoratori interessati rimarcando come ormai gli stessi siano divenuti indispensabili per le attività degli Enti utilizzatori.

E’ stato scandito a gran voce, che la vertenza relativa ai lavoratori a tempo determinato provenienti dall’ex bacino LSU/LPU richiede interventi urgenti anche a  fronte della ormai imminente scadenza del contratto di lavoro.

Tutti i rappresentanti di NIDIL CGIL, CISL FP e UIL TEMP presenti alla riunione, unitariamente, hanno ribadito che gli ex LSU ed LPU della Calabria nonostante le molteplici contrattualizzazioni che hanno consentito loro di maturare il diritto alla stabilizzazione, rischiano che la tanto sognata stabilizzazione possa svanire il 31 dicembre 2018.

A voce unanime le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito che indietro non si torna, come non si consentirà a nessun Comune di continuare a reclutare personale dall’esterno in presenza delle professionalità interne di quei lavoratori che da anni prestano servizio presso i comuni.

La recente convenzione tra Regione e Ministero del Lavoro, oltre a stanziare risorse insufficienti, non tiene conto dei lavoratori ex LPU, quindi una convenzione che non andava sottoscritta così come definita.

 Fin dall’inizio della vertenza, il Sindacato Confederale ha delineato chiaramente e senza dubbi la strategia che dovrà essere seguita per raggiungere l’auspicato traguardo delle stabilizzazioni. E’ necessario, innanzitutto, ottenere dallo Stato lo stesso finanziamento  di 50 milioni  erogato  fin’ora e contemporaneamente la sua storicizzazione, in modo che questo, integrato dalle risorse stanziate dalla Regione pari a circa 38 milioni, possa garantire la retribuzione dell’intero bacino. Ma occorre, altresì, ottenere le deroghe ai vincoli assunzionali che gli Enti in cui i lavoratori prestano servizio oppongono quale impedimento all’inserimento nei piani di fabbisogno.      

La complessità di tale vertenza, che individua principalmente il Ministero del Lavoro come controparte, non esclude però livelli di confronto anche con la Regione, perché rapidamente emani i provvedimenti normativi, tante volte annunciati, riguardo all’ incentivo all’esodo dei lavoratori e alla possibilità di mobilità tra Enti finalizzata a conseguire la stabilizzazione nelle Amministrazioni più capienti.

Ineludibile anche il confronto con ANCI, così come già chiesto al tavolo regionale, al fine di avere chiara la condizione degli Enti, riguardo la loro capacità e disponibilità a procedere al definitivo inserimento in ruolo. Nell’Assemblea di Siderno si è registrata la partecipazione del Vice Presidente dell’ANCI il dott. Francesco Candia  che si è impegnato a far partecipare una delegazione di Sindaci della locride, alla manifestazione dl 16 Novembre all’UTG di  Catanzaro.

Lo Stesso Vice Presidente, dice che oggi, non stabilizzare o non dare la possibilità alla stabilizzazione,  sono delle responsabilità di fronte alle quali non ci si può tirare indietro, soprattutto perché tale condizione non è più tollerabile in uno Stato Civile.

Numerosi gli interventi anche dei lavoratori che hanno manifestato un grande malessere ma una gran voglia di continuare a lottare per difendere con tutti i mezzi il posto lavoro.

Ci ritroviamo, a distanza di molti mesi, nella stessa se non peggiore situazione di qualche anno fa dove, per l'appunto, si registravano ritardi ed inadempienze. La situazione è ancor più grave se si pensa che, dopo un ventennio di promesse vane, si era creduto che le cose stavano veramente per cambiare ed invece ci rendiamo conto che oltre al danno si debba subire la beffa. Il problema va affrontato adesso, tutti assieme, primi fra tutti i Sindaci, che dovranno manifestare la loro reale volontà circa la stabilizzazione di questi lavoratori, che da oltre 20 anni contribuiscono a garantire i servizi alle comunità in Enti di grandi e piccole dimensioni. Volontà che va riscontrata nella previsione di queste figure professionali nei Piani triennali di fabbisogno del personale. Per questi motivi la Legge di Stabilità’, di imminente approvazione, dovrà prevedere lo stanziamento dei relativi fondi e provvedimenti certi per la risoluzione dell’annosa vicenda. Le OO.SS. rinnovano l’appello alla delegazione parlamentare calabrese affinché siano esercitate le dovute pressioni istituzionali nei confronti del Governo in continuità con il percorso avviato negli ultimi tre anni.

Analogo impegno viene chiesto al Presidente Oliverio.

Su queste basi le Organizzazioni Sindacali continueranno, come sempre, a lavorare nell’esclusivo interesse dei lavoratori e a ricercare tutte le opportune sinergie a livello politico, istituzionale e sociale. Tale impegno proseguirà con la manifestazione di giorno 16 novembre davanti alla Prefettura di Catanzaro dove sarà consegnato al Prefetto un documento contenente le richieste delle OO.SS.

Il Prefetto di Catanzaro si dovrà fare portavoce di questa grave problematica presso il Governo centrale.Ulteriori specifiche iniziative saranno messe in atto fino a quando non si raggiungerà un  buon esito della vertenza.

Tutti assieme, il 16 novembre, animati da un unico obiettivo: dignità e stabilizzazione!

        NIDIL CGIL                     CISL  FP                   UIL TEMP

Segretario Generale    Segretario Generale    Segretario Generale

   Antonio Cimino               Vincenzo Sera             Stefano Princi

  Patrizia Giannotta          

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Lsu/Lpu, Sebi Romeo: «Oliverio ha compiuto atti concreti, ora tocca al Governo centrale»

«Il percorso per la stabilizzazione dei precari calabresi, iniziato per volontà del presidente Mario Oliverio, dopo decenni di lavoro senza diritti riconosciuti per circa cinquemila lavoratori, continua a vedere questa amministrazione regionale pronta ad ogni possibile soluzione pur di portare a termine questa annosa vertenza. L'incontro con i lavoratori, i sindaci, i rappresentanti sindacali ed i parlamentari calabresi di tutti gli schieramenti politici, tenutosi nei giorni scorsi a Lamezia Terme, ha rimarcato l'esigenza di un impegno da parte del Governo anche in questa annualità. Così come avvenuto negli anni precedenti, infatti, chiediamo che nella legge di stabilità vengano inserite le necessarie deroghe per contrattualizzazione e stabilizzazione della prima triennalità, adeguando le risorse finanziarie da destinare ai lavoratori calabresi. Un impegno che non risponderebbe solo alle esigenze dei tanti Lsu ed Lpu e delle loro famiglie, ma anche della moltitudine di cittadini che usufruiscono dei servizi comunali erogati grazie a questi lavoratori perché la loro precarietà rende tali anche le azioni amministrative dei sindaci. Il problema è di più ampia e complessa natura, dunque. Mario Oliverio, in questi quattro anni alla guida della Regione Calabria, ha tenuto una linea chiara e decisa contro ogni forma di precariato, dando l'opportunità ai lavoratori di maturare i requisiti per la stabilizzazione ed evitando di creare anche un solo ulteriore precario. Come consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico, ribadisco il mio impegno e quello del gruppo che rappresento, ad appoggiare ogni proposta di legge che il presidente vorrà sottoporre al vaglio dell'assemblea contro il precariato, come più volte ho fatto, d'altronde, in questi anni con mie proposte sul tema ed un impegno diffuso sul territorio affinché nessun lavoratore dovesse affrontare ulteriori tribolazioni.

Ringrazio il presidente e tutti i parlamentari presenti per aver discusso di questa vertenza in maniera unitaria e senza divisioni partitiche, ma guidati dall'esclusivo interesse di dare dignità a chi per troppo tempo è stato costretto a lavorare in nero per lo Stato italiano ed, in particolare, l'on. Enza Bruno Bossio per la sua totale disponibilità, come parlamentare di opposizione, ad appoggiare ogni proposta della maggioranza di Governo a favore dei precari calabresi».

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Nota stampa della CISL FP: « Stabilizzati i 104 ex lavoratori LSU LPU del Comune di Reggio Calabria, fine di un periodo di grandi battaglie»

«Il Segretario Generale della CSIL FP  Vincenzo Sera, manifesta soddisfazione per il risultato raggiunto al Comune di Reggio Calabria.

E’ stato un lavoro lungo e faticoso  che ci ha visti fortemente coinvolti sin dalla entrata in vigore della normativa, passando attraverso gli incontri avuti dai Segretari Regionali in sede Regionale,  per poi giungere alla data del 25 settembre 2018 consapevoli che i nostri lavoratori ex LSU LPU non potessero più attendere.

In questo difficile periodo economico e di difficile interpretazione della norma – dichiara Vincenzo SERA - è stata una sfida doppiamente ardua,  ma che oggi ci rende ancora più orgogliosi delle nostre scelte e della caparbietà con cui sempre siamo soliti affrontare le battaglie sindacali in cui crediamo”.

Una battaglia che la FP CGIL  la CISL FP e la UIL Tem, sta portando avanti senza ma e senza se!

Mentre impera una grande confusione “mediatica politica” rispetto le tante problematiche del nostro territorio, il Sindacato continua a svolgere l’attività con grande responsabilità vigilando e sollecitando le azioni positive, gli atti per una definitiva stabilizzazione dei dipendenti a tempo determinato per tutto il territorio della Città Metropolitana, confrontandoci con Sindaci, Segretari Comunali con grande sinergia, sicuramente non mancano i Segretari o i Sindaci, che si sottraggono al confronto o negano addirittura l’informazione.

Vigileremo e Ritorneremo, su tutti gli Enti  per una completa risoluzione della vertenza.

 In piena fiducia di ciò che si stava concretizzando al Comune di Reggio Calabria, quando tutto tace come se nessuno ci credesse più, su richiesta formale la FP CGIL – CISL FP e la UIL Tem  chiedono una convocazione per verificare lo stato dell’arte dell’attività posta in essere al Comune di Reggio Calabria riguardo la stabilizzazione dei 104 dipendenti ex LSU LPU.

Il confronto risulta molto positivo si forniscono anche suggerimenti, si registra con grande soddisfazione, la volontà Politica ed una grande professionalità Amministrativa consapevole di voler chiudere la partita dei 104 lavoratori ex LSU LPU.

E' un risultato positivo per le istituzioni coinvolte nel processo, il Comune di Reggio Calabria, che con l'impegno in prima persona del Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà, e del vicesindaco Armando Neri, ci hanno creduto dal primo momento che questa era una battaglia politica da portare avanti, hanno  supportato la vertenza dando le giuste indicazioni al Dirigente al Personale e tutto lo staff degli Uffici interessati, in completa sinergia  tutti hanno salvaguardato con grande professionalità, gli ormai storici lavoratori a tempo determinato durante questo lungo periodo di contrattualizzazione,  è, infine, un risultato positivo per la Segreteria Regionale della CISL FP per tutto il lavoro dei così detti tavoli tecnici instaurati alla Regione Calabria, per la stessa  Regione Calabria che, facendosi carico di gran parte della spesa Economica, ha  deciso di porre fine al più presto ad una situazione di incresciosa incertezza.

Nei prossimi giorni la CISL FP  in tutti i Comuni e negli Enti utilizzatori, verificherà  tutta la procedura e gli atti prodotti tesi a garantire la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato.

Non è più tollerabile che migliaia di Lsu e Lpu, che vivono da oltre 20 anni una situazione di assoluta precarietà, possano ora correre il serio pericolo di non passare a tempo indeterminato presso le amministrazioni che si avvalgono delle loro prestazioni lavorative.

Avevamo già chiesto a tutti gli Enti che si attivassero per tempo per assicurare la giusta stabilizzazione ai lavoratori socialmente e pubblicamente utili, garantendo così la prosecuzione di attività indispensabili per i gli stessi Enti ed a totale beneficio della collettività.

Molti sono stati gli impegni assunti da diversi Sindaci e Segretari Comunali, anche all’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte dove  ci sono 21 lavoratori ex LSU LPU, che da un ventennio prestano la loro attività lavorativa, il Vice Presidente con il Direttore giorno 18 si sono assunti l’impegno di salvaguardare questi lavoratori figli di un dio minore.

Per il Segretario della Cisl FP, Vincenzo Sera, "è importante sanare una lunga storia di precariato" sarebbe inaccettabile la prevedibile evoluzione della opinabile scelta operata da alcuni Sindaci o da qualche Ente di non prevedere nessun posto nel fabbisogno del personale al fine di dare corso al processo di stabilizzazione di questi lavoratori venendo meno a tutte le finalità della normativa in essere.

Certo ricondurre nel bacino una piccola minoranza rispetto agli oltre 4.600 lavoratori ex Lsu/Lpu rende ancora più amara e sgradevole la sensazione che nel nostro territorio si sta consumando l’ennesima ingiustizia sociale! 

Come CISL FP continua Sera, restiamo del parere che al momento, affinchè i Comuni e gli Enti utilizzatori, possano procedere alle assunzioni c’è necessità di storicizzare i fondi e superare tutti i vincoli assunzionali.

Naturalmente noi sosteniamo la nostra idea, più volte annunciata e ribadita a tutti i livelli, di promuovere una legge prima Regionale e poi Nazionale magari, di un solo articolo che in deroga ai vincoli assunzionali della P.A. ed in ruolo soprannumerario si proceda alla assunzione a tempo indeterminato, anche fuori ruolo, di tutto il personale ex LSU LPU negli Enti nei quali hanno operato per oltre vent’anni.

La CISL FP  ringrazia tutti  coloro  che si sono battuti e soprattutto ringrazia tutti i colleghi che hanno creduto in noi». 

Il Segretario Generale

CISL FP Reggio Calabria

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