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L'Associazione Adda continua la propria battaglia a favore dell'integrazione dei diversamente abili in Calabria

L’Associazione ADDA, che in poco più di un anno di attività ha condotto importanti battaglie e sviluppato iniziative per la difesa e l’affermazione dei diritti dei ragazzi “diversamente speciali”-basti citare la pubblicazione della Guida su inclusione, sussidi e diritti-,  aderisce alla Giornata mondiale dell’autismo con un’iniziativa mirata, nel contempo, alla diffusione della conoscenza del fenomeno e a fornire un aiuto alle famiglie dei soggetti con questa diversità.

La tesi di laurea di Chiara Ivaldi, impreziosita dalla presentazione di un luminare quale Michele Zappella, è un riconoscimento al nostro impegno e, lasciatecelo dire, ai nostri successi. Così come rappresenta per noi una gratificazione la collaborazione con l’Istituto d’istruzione Superiore “ Piria”  di  Rosarno, che sotto la guida della Dirigente Maria Rosaria Russo si è specializzato nelle didattiche dell’integrazione  al punto di potersi definire, nel campo, un polo d’eccellenza.

Essendo nostra convinzione che la piena integrazione dei ragazzi “diversamente speciali” sia un obiettivo ancora lungi dall’essere raggiunto, continueremo nella ricerca di tutte le sinergie e le collaborazioni nelle istituzioni e nelle articolazioni della società civile, nutrendo assoluta fiducia nel valore della buona causa che sosteniamo e nella capacità intrinseca di essa di attrarre le persone - che fortunatamente esistono e ci danno una mano, dal consigliere regionale del PD Seby Romeo alle parlamentari   del Movimento Cinque Stelle Dieni e  Nesci- che dimostrano di credere nei valori della solidarietà e dell’uguaglianza.

E’ con questo spirito che ci  accingiamo, nei prossimi giorni, a recarci a un incontro con i dirigenti dell’USR e ad essere ascoltati dalla Commissione affari sociali della Camera dei Deputati, appuntamenti nei quali si farà un’approfondita ricognizione della situazione dell’integrazione della disabilità in Calabria. In entrambe le sedi esporremo il nostro punto di vista, così riassumibile: solo se ciascuno farà esattamente ciò che gli compete, cioè il proprio dovere, la battaglia per l’integrazione sarà vinta.

Vito Crea, Presidente Adda; Domenico Distilo, Addetto Stampa

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L'Associazione Adda richiama i Sindaci sulla nomina degli assistenti educativi nella Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado

  • Published in Scuola

Ai Sindaci della Provincia di Reggio Calabria

Il sottoscritto Vito Crea, presidente pro tempore dell’Associazione Adda, desidera  richiamare  le SS.LL. sulla nomina degli Assistenti educativi nelle Scuole primaria e secondaria di primo grado da affiancare agli insegnanti di sostegno degli alunni diversabili con art3 comma 3. Dai dati in nostro possesso si evince che gli alunni disabili in situazione di gravità  sono 94 nella scuola dell’infanzia, 329 nella primaria,  168 nella scuola media di primo grado e 176 in quella di secondo grado nell’intera Provincia di Reggio Calabria. Le  funzioni amministrative relative alla materia " assistenza scolastica " competono al Comune in conformità a quanto previsto già dall'art. 42, D.P.R. n. 616 del 1977. Esse "concernono tutte le strutture, i servizi e le attività destinate a facilitare mediante erogazioni e provvidenze in denaro o mediante servizi individuali o collettivi, a favore degli alunni di istituzioni scolastiche pubbliche o private, anche se adulti, l'assolvimento dell'obbligo scolastico nonché, per gli studenti capaci e meritevoli ancorché privi di mezzi, la prosecuzione degli studi". Mentre all'insegnante di sostegno spetta una cotitolarità nell'insegnamento, essendo egli un insegnante di tutta la classe chiamato a garantire un'adeguata integrazione scolastica – e deve, pertanto, essere inquadrato a tutti gli effetti nei ruoli del personale insegnante - diversamente l'assistente educatore svolge un'attività di supporto materiale individualizzato, estranea all'attività didattica propriamente intesa, ma che è finalizzata ad assicurare la piena integrazione nei plessi scolastici di appartenenza e nelle classi, principalmente attraverso lo svolgimento di attività di assistenza diretta agli alunni affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali in tutte le necessità ai fini di una loro piena partecipazione alle attività scolastiche e formative. Le competenze comunali non attengono al generale bisogno educativo - rientrante nella sfera di attribuzioni statali - ma riguardano gli interventi volti a facilitare il percorso formativo dei diversamente abili, e quindi sono strumentali e sussidiari rispetto al suddetto bisogno. Il diritto allo studio è garantito, a favore di tali soggetti, mediante l'affiancamento agli insegnanti "ordinari", di insegnanti "specializzati" preposti all'attività didattica. Il Comune è, in aggiunta, tenuto ad organizzare e consentire ai propri cittadini che lo necessitano di usufruire dell'ulteriore attività dell'assistente, che garantisce un supporto materiale individualizzato diretto a rimuovere qualsiasi ostacolo che gli alunni affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali possono incontrare nell'accesso al servizio scolastico” (cfr. T.A.R. Brescia Lombardia sez. II, 04 febbraio 2010, n. 581).inoltre, l’assistenza va assicurata in ogni caso, senza che abbiano rilievo le eventuali condizioni di difficoltà economica dell’Ente,

Ribadiamo che in ottemperanza dei dettati normativi alcuni dei quali riportiamo sotto,

-Articolo 13 comma 3 della Legge 104/92;
-Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca circolare n. 3390 del 30 novembre 2001;
-Linee guida per l’integrazione scolastica del Ministro Gelmini 2009;
-Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2006, n. 185.

Il compito di nomina tocca ai Comuni.

Allo stato attuale, a quanto ci risulta, solo il Comune di Caraffa del Bianco con delibera n°78 del 9/9/2014 ha provveduto a ciò, recependo la nostra battaglia iniziata il 31.08.2014 e riportando la nota della Regione Calabria –Assessorato alla Cultura ,prot. 2663/SP del 04/09/2014 da noi sollecitato e investito della problematica .

Come associazione Adda per la difesa dei diritti dei bambini diversamente abili ribadiamo la disponibilità a fornire alle famiglie tutto il  sostegno, nella forma della consulenza e dell’ assistenza, al fine della piena fruizione del diritto allo studio. Ci conforta l’efficacia di tutte le azioni finora intraprese.

Vito Crea, Presidente Associazione Adda

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