Menu
FanduCorriere Locride
Abilitati in Romania. Il consiglio di stato accoglie definitivamente l’appello: la abilitazione all’insegnamento in Romania e il titolo di studio conseguito in Italia non necessita di mutuo riconoscimento. Il Miur ha violato l’art.45 tfue e l’art.1

Abilitati in Romania. Il consi…

«Di particolare import...

Reggio. Alla ricerca del verde pubblico tra incuria e abbandono

Reggio. Alla ricerca del verde…

«La vicenda della riap...

Poste Italiane tra le aziende più attrattive del mondo del lavoro per gli studenti universitari Calabresi

Poste Italiane tra le aziende …

«L’Azienda, guidata da...

Giovani Avvocati reggini - traguardi e prospettive

Giovani Avvocati reggini - tra…

Lo scorso 20 Luglio 20...

Gioiosa Jonica (RC): Al via il FilMuzik Art Festival

Gioiosa Jonica (RC): Al via il…

FilMuzik arts festival...

Poste Italiane: prosegue il piano di riaperture da lunedì 27 luglio torna disponibile l’ufficio di Locri1

Poste Italiane: prosegue il pi…

Reggio Calabria, 23 lu...

Reggio. “Scatti tra Cielo e Terra: l’Astronomia per la legalità e l’inclusione sociale”

Reggio. “Scatti tra Cielo e Te…

«Venerdì a Palazzo Cor...

EasyPark arriva a Roccella Ionica: «ora la sosta si paga anche con l’app»

EasyPark arriva a Roccella Ion…

21 luglio 2020 Da ogg...

A Sant'Ilario dello Jonio : La mostra di Celestino Gagliardi, il racconto di Rehab, l'incontro con Lou Palanca e il loro "Mistero al Cubo", la musica di Gabriele Albanese con la partecipazione speciale di Paolo Sofia

A Sant'Ilario dello Jonio : La…

Venerdì 17 luglio 2020...

In Calabria la finale nazionale delle Olimpiadi di Astronomia: «Il Planetarium Pythagoras scelto tra le 12 sedi nazionali»

In Calabria la finale nazional…

La finale nazionale 20...

Prev Next

In libreria il nuovo romanzo dello scrittore siciliano Mimmo Rando

  •   Redazione
Nella foto lo scrittore Mimmo Rando Nella foto lo scrittore Mimmo Rando

Esce per Rubbettino "Il mondo illuminato", tra reale e fiabesco sulla scia della grande tradizione letteraria di D'Arrigo, Bufalino e Consolo.

«Al Faro non avevo voglia di tornare più. Vi tornai solo quando mio padre morì. Sembrava non me ne fossi mai andato. Solo mio padre non c'era. Al suo posto, in quella casa immutata, una foto al centro della toletta con un lumino acceso da poco. E tutti i fantasmi che giravano per le stanze. Erano le forze della terra e del mare. Divinità ancestrali. Invisibili abitatori di un mondo di mezzo. Potenti forze divine che si manifestavano attraverso i simboli».

Prende da qui le mosse il viaggio, inteso come nostòs, del narratore verso un mondo illuminato dalla presenza di personaggi che vissero lungo le coste estreme del Peloro. Stravaganti, eccentrici, a volte teatrali e spassosi, emblematici nella loro elementare saggezza, prestati alle incertezze della vita e alle fantasie degli scritti, che pare vogliano rammentare, come Eraclito, che le cose sono e al tempo stesso non sono. Parlano di avventure di mare, di donne, di miserie e di splendori. E che siano racconti dolcissimi e struggenti (Ortega e la madre); o irriverenti ed erotici (la suora delle pulizie che si lasciava toccare per consolare «quelli assetati... sciorbi... allammicati...»); o divertenti e comici (Angelino che per lasciarsi tagliare i capelli doveva infilare il dito nel culo della capra) la sensazione è sempre che l'unica via d'uscita, da un mondo che tende a rattrappirsi e a chiudersi in sé, la si possa trovare in una vita semplice. Un libro nuovo, profondo e leggero, misterioso e solare, reale e fiabesco.

Mimmo Rando (Messina, 1945) ha esordito con "Omero al Faro" (Rubbettino 2016), finalista ai premi "Berto", "Vincenzo Padula" e "Asti d'Appello".  Oltre a questo suo scrivere in perenne sperimentazione, si dedica alla pittura e al violino, rimandando attraverso l'arte l'essenza del Sud e delle sue mutazioni. Profondamente meridionale, rigetta l'idea di una letteratura riferibile alla Sicilia. «Non credo che esista una letteratura siciliana. Non credo che gli autori siciliani, tali solo per anagrafe, abbiano mai avuto in mente di esprimere una letteratura siciliana. Pirandello, Verga, Sciascia, D'Arrigo, Consolo, Bufalino, Maraini scrivevano con lo sguardo rivolto altrove. Ho letto e amato gli autori appena citati. Aggiungerei i poeti della Scuola Poetica siciliana, uno dei quali inventò il sonetto. In più Lucio Piccolo, Cattafi, Quasimodo, Emilio Isgrò e altri. La letteratura più vicina al mio sentire, questo sì. Mi piace però ricordare pure due poeti calabresi a cui sono affezionato, Galeazzo di Tarsia e Lorenzo Calogero.  Io racconto una Sicilia che forse esisteva nella mia fanciullezza ma che non c'è più. Con la progressiva omologazione di questi anni alcune caratteristiche anche ambientali della Sicilia sono andate perse. Sono rimasti solo la retorica e lo stereotipo. Non ho un concetto chiaro e soddisfacente della Sicilia e dei siciliani. Ho solo in mente una costruzione di fantasia».