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Olimpiadi di Astronomia: cinque calabresi alla finale italiana di Cremona

  •   Redazione
Olimpiadi di Astronomia: cinque calabresi alla finale italiana di Cremona

Il Planetario Pythagoras polo nazionale per la preparazione degli studenti. Sono in tutto cinque i calabresi che hanno superato le gare interregionali per la qualificazione alle olimpiadi italiane di Astronomia.

Michele Larosa del Liceo "G.Berto" di Vibo Valentia e Alexia Verduci del "Nostro" di Villa San Giovanni, per la categoria junior. Tutti i vincitori della categoria senior, Giulia Fazzino, Luca Latella e Ferdinando Tropea, sono allievi del Liceo Scientifico "Da Vinci"di Reggio Calabria e tutti frequentano il corso opzionale di astronomia.

La competizione, promossa dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d'Istruzione, è inserita nell’Albo nazionale per la valorizzazione delle eccellenze.

La Società Astronomica Italiana gestisce le Olimpiadi assieme all'Istituto Nazionale di Astrofisica ed è (così come il Planetario cittadino) ente accreditato dal MIUR per la collaborazione e la promozione delle attività didattiche e formative necessarie alla preparazione degli allievi.

I cinque finalisti nazionali hanno sbaragliato gli 850 concorrenti della gara regionale e sono tra i 40 che saranno ospitati dal Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate "G.Aselli" di Cremona, dove dal 4 al 6 aprile prossimo si terrà la gara italiana.

Sono stati in tutto 5947 gli studenti che in tutto il Paese hanno partecipato alle Olimpiadi, 1937 i calabresi e di questi 1800 provenienti dalle scuole della città metropolitana di Reggio Calabria.

Una cifra significativa dovuta all'individuazione del Pythagoras quale decimo polo nazionale per lo svolgimento delle gare interregionali ma soprattutto per il supporto alle scuole per la preparazione degli studenti.

È un riconoscimento al lavoro qualificato e riconosciuto a livello nazionale che la struttura calabrese opera dal 2004, anno della sua costruzione.

«Complimenti ai ragazzi- commenta la responsabile scientifica del Planetario- la professoressa Angela Misiano, ma anche ai docenti delle scuole di appartenenza: prof. Toni Scarmato, Prof.sse Maria Teresa Malara, Myriam Calipari, Amedeo Rosalia, che hanno sostenuto e incentivato gli studenti nelle fasi di preparazione. È anche vero che un ruolo determinante è svolto dai corsi intensivi effettuati al Pythagoras, a titolo gratuito, e dal dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria. Al planetario la preparazione è stata curata dalla prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico e dalla prof.ssa Melania Borzumati, docente di Fisica presso l’Istituto di Istruzione Superiore: “Enrico Fermi” di Bagnara.

L'azione dididattica e di divulgazione scientifica e culturale portata avanti dal Planetario rappresenta un punto di riferimento per la nostra regione e non solo.