Settembre 22, 2021

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Giovani fascisti che hanno violentato e torturato due donne

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Un’auto abbandonata, da cui esce la voce sottile di una giovane donna. Chiedere aiuto. Qualcuno la caccia velocemente da lì prima che possano tornare. Il film inizia con un film confuso Scuola Cattolica, Film Stefano Mortini Uno dei crimini sessuali più efferati degli ultimi decenni in Italia. Un evento che ha sconvolto il Paese e battezzato “L’assassinio di Zirko”. Un caso, inoltre, è stato rappresentato prima e dopo l’esame della violenza sessuale perché le vittime erano due giovani di classe inferiore. Uno di loro è morto, l’altro è sopravvissuto e la sua tortura è stata trovata nel bagagliaio dell’auto.

Non c’è da stupirsi che questo film sia stato presentato Fuori concorso Festival del Cinema di VeneziaAperta con quella foto, la foto di uno dei sopravvissuti che viene tirato giù dal bagagliaio di quell’auto da uno dei sopravvissuti è una delle più notevoli, e si parlerà sempre dell’assassinio di Zirkio. Tre figli di famiglie benestanti e potenti a Roma rapiscono e torturano due donne: Rosaria Lopez, 19 anni, e Donadella Colasanti, 17.

Gli insegnanti erano Angelo Iso e Gianni GuidoArrestato, e Andrea Girara, Che è riuscito a fuggire e diventare una leggenda. Versione italiana di Antonio Angoli. Guardando le foto dei tre delinquenti, molti si sono posti la stessa domanda: come possono aver provocato così tanta rabbia quei tre bambini con le facce da bravi bambini? Ecco da dove viene la discriminazione. Quanto bene possono farlo tre bambini in una famiglia. La risposta è stata nell’ambiente in cui sono cresciuti e nei valori che hanno coltivato. È stato dimostrato che avevano tutti Collegamenti al web estremo Erano in attività fascista.

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Due degli assassini erano Gianni Guido e Angelo Iso.

Wikipedia

Il trio aveva in programma di portare due giovani donne in due residenze estive a Sirsio, a 30 chilometri da Roma, dove furono violentate e torturate. Uccisero una di loro, lasciarono l’altra nel bagagliaio di una Fiat 127 e la uccisero. Il film racconta non solo la vita di questi tre giovani, ma anche la vita di tutti i bambini che hanno frequentato la stessa scuola cattolica e hanno sviluppato la loro identità. Bolla macho, omofobica e claustrofobica. Un posto dove tutto è aggiustato dai soldi e dove non vengono mai puniti per i loro errori. Credevano di non punire se stessi. Famiglie in cui la madre aveva un solo ruolo da svolgere nel dare figli, casalinghe o mogli altruiste. Dopotutto, in un momento turbolento in Italia, con l’ascesa dell’estrema destra e la società e la politica tese e polarizzate.

Qual è precisamente la critica a questo adattamento, prodotto dalla Warner Bros. e rivolto al kolossal italiano, è che ignora tutto il contesto politico e la parola fascismo viene citata solo una volta nel film e c’è una scena che fa capire che questi ragazzi appartengono a gruppi di estrema destra. Il regista ha giustificato la sua decisione in conferenza stampa, dicendogli che il film parlava di violenza sessuale: “Quando descrivo il delitto di Cercio, non voglio evidenziare un conflitto politico, ma un conflitto di genere che perpetra violenza maschile contro una donna e quindi contro l’intero mondo femminile».

“Il film descrive l’ambiente in cui è germogliato il seme decaduto, creando una delle pagine nere dell’Italia del dopoguerra: il delitto di Circio. I protagonisti di questa storia sono tutti ugualmente colti. Come sempre, non c’è nemmeno l’odio che i loro figli provano per loro, e solo dopo la strage ogni padre in quell’area romana guarderà il proprio figlio e si chiederà se il germe di un mostro possa annidarsi in lui”, spiega Stefano Mortini nella sua rivista di cinema.

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Le attrici del film sono andate con il regista alla conferenza stampa e hanno sottolineato il messaggio anti-Messi che, purtroppo, le vittime di violenze sessuali non si sono fermate, come ricorda, che purtroppo è ancora molto richiesto. Federica Dorsetti: “Il quadro è attuale: la violenza sessuale esiste ancora. Oggi, sempre più donne denunciano, ma spesso vengono accusate dalle vittime. L’educazione al rispetto dovrebbe iniziare nelle famiglie e nelle scuole”.

Un film che ha ammorbidito i suoi elementi politici per evitare polemiche, mezzo bloccato nell’aria, bloccato nella tabella dei tempi, con innumerevoli personaggi che non hanno mai impedito a questa scuola cattolica di funzionare come una storia come questa.