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Sanità. Arriva in farmacia la "Cannabis di Stato"

  •   Redazione
Sanità. Arriva in farmacia la "Cannabis di Stato"

Nel settembre 2014 era stato dato il via libera alla coltivazione in Italia della cannabis per uso terapeutico e ora, dopo due anni, la prima marijuana made in Italy ha iniziato a essere venduta in una farmacia di Vicenza, la Campedello.

Fino ad oggi la cannabis terapeutica veniva importata dall'Olanda e costava allo Stato italiano 24 euro al grammo, mentre ora producendo in Italia la sostanza e il principio attivo il costo sarà molto inferiore. È stata battezzata “cannabis di Stato” perché la coltiva e la confeziona lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Proprio da qui arriva l'acronimo "Fm2" che si troverà nei blister in vendita nelle farmacie.

L'arrivo della cannabis terapeutica nelle farmacie italiane era molto attesa e, coerentemente con quanto proposto nel 2014 dal ministero della Salute insieme al ministero della Difesa, le prime formulazioni inizieranno a essere vendute da gennaio 2017. Oltre che nelle farmacie, i medicinali a base di marijuana verranno distribuiti anche negli ospedali sempre su prescrizione medica (non ripetibile).

In quali casi può essere prescritta

Partendo dal presupposto che la marijuana terapeutica viene presa in considerazione dal medico solo quando le terapie convenzionali o standard risultano inefficaci, in quali casi può essere prescritta? Nel caso di dolore cronico e di quello associato a sclerosimultipla e a lesione del midollo spinale, nella nausea e nel vomito causati da chemioterapia, radioterapia e terapie per Hiv, come stimolante dell'appetito nella cachessia, anoressia o in pazienti oncologici oppure affetti da Aids, per la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette e per l'effetto ipotensivo nel glaucoma.

Come si assume

La cannabis terapeutica si può assumere in due modi: si beve come un infuso oppure si inala grazie a un vaporizzatore. Per quanto riguarda la composizione contiene il THC, cioè il delta-9-tetraidrocannabinolo della marijuana che se inalato o ingerito può causare euforia, rilassamento, percezione spazio-temporale alterata, alterazioni uditive e tutte le altre sensazioni di “sballo” che caratterizzano la cannabis “di strada”, in una percentuale molto bassa, mentre ha una concentrazione più alta del Cbd (fino al 12%), ovvero il cannabiodiolo, che possiede le proprietà terapeutiche.

La prima farmacia in cui sarà disponibile

Dott. Luca Guizzon titolare della farmacia Campedello di Vicenza, la prima farmacia Italiana a vendere la Cannabis di Stato, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Genetica Oggi” condotta da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus: “Per averla il paziente si rivolge al medico curante o allo specialista a seconda dei casi e il medico la prescrive. Con la ricetta si viene in farmacia e la si prende. La Cannabis è disponibile da almeno tre anni come preparazione galenica. Era quella di importazione dall’estero e noi già la vendevamo, non in tutte le regioni è possibile, qui in Veneto si”. “La Cannabis Terapeutica è indicata per tutte le patologie con una forte componente di dolore che non viene controllato in altro modo. Altra situazione classica sono le varie forme di sclerosi, tanto che qui in Veneto è passata gratuitamente dalle farmacie".

Da quando sarà in vendita

Sarà in vendita da gennaio 2017. Il progetto Pilota sulla marijuana coltivata a scopo medico partirà direttamente dalla farmacia Campedello di Vicenza, che sarà la prima a ricevere i due flaconcini dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Il Progetto pilota è stato sancito dall’accordo di collaborazione firmato il 18 settembre 2014 tra i ministeri della Salute e della Difesa e poi allargato al ministero delle Politiche agricole. Il progetto stabiliva una fase sperimentale di due anni, al termine della quale il prodotto sarebbe stato distribuito su tutto il territorio nazionale dietro presentazione di prescrizione medica.

La terapia iniziale comprende 2 cartine al giorno da 25 milligrammi di Cannabis, dunque 1 grammo e mezzo di sostanza al mese. “Siamo contenti e pensiamo sia una buona notizia. La prima fornitura di Fm2 arriverà la settimana prossima. Abbiamo chiesto 10 grammi ma viste le richieste che stanno arrivando penso che faremo presto un altro ordine''. A parlare è Luca Guizzon, 28 anni, della farmacia Campedello di Vicenza, la prima a ricevere e commercializzare la marijuana 'made in Italy' per uso terapeutico, prodotta dalla Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.

''Il nostro obiettivo - dice Guizzon all'Adnkronos - è sostituire la cannabis olandese con questa italiana, un po' per campanilismo, un po' per venire incontro alle esigenze del paziente, visto che c'è un risparmio del 30%: 15 euro a grammo contro i 24 di quella olandese. Stessa sostanza e stessa qualità''.

Non si aspettava tutto questo clamore Guizzon che in questi giorni ha ricevuto una ''valanga'' di telefonate. ''La maggior parte delle richieste in questi giorni sono arrivate da pazienti che chiedevano se la cannabis facesse al loro caso. Abbiamo spaziato dal ragazzo di 23 anni che chiedeva se poteva usarla per un dolore al ginocchio al 70enne alle prese con un dolore cronico. Non essendo un dottore ma un farmacista ho consigliato loro di rivolgersi prima di tutto al medico di base o ad uno specialista''. 
La farmacia Campedello di Vicenza, di cui è titolare la mamma di Luca Guizzon, è stata la prima farmacia a presentare un ordine di acquisto per la cannabis di Stato. ''E' stato solo un colpo di fortuna. Penso comunque che da gennaio la distribuzione sarà capillare anche nelle altre farmacie. D'altronde lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ha detto che è pronto a soddisfare una buona richiesta in prima battuta ma con l'obiettivo dichiarato di coprire la maggior parte del territorio italiano''. ''La spasticità e i dolori fanno la parte del leone nelle patologie che si possono alleviare con la cannabis terapeutica. Si tratta di cartine che il paziente può utilizzare con un decotto o per via inalatoria mediante la vaporizzazione, con strumenti che assomigliano alle sigarette elettroniche''.

Per il resto nessun rischio di abuso. ''Il target di persone che si presenta con la ricetta - conclude Guizzon - non è di ragazzi ma di persone di mezza età, con patologie che non stanno trovando con i farmaci tradizionali una soluzione soddisfacente. E' una cannabis terapeutica''.