Ottobre 21, 2021

Corriere Locride

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Italia, paese referendario

L’Italia sta vivendo una stagione referendaria. Nelle ultime settimane è aumentata la raccolta di firme per vietare il bracconaggio, legalizzare l’eutanasia e la cannabis, e ora si è iniziato a promuovere un referendum contro il passaporto governativo, che obbliga tutti i dipendenti ad andare al lavoro da metà ottobre. A questo punto il referendum sull’eutanasia e la legalizzazione della marijuana aveva già superato le 500.000 firme richieste. Quest’ultimo li ha raggiunti in una settimana.

Il merito di questo gran numero di proposte di referendum simultanei è un emendamento nascosto all’ultima legge, approvata a luglio, che include, tra l’altro, una serie di misure per semplificare e digitalizzare la sempre complessa burocrazia italiana. Questo emendamento consente per la prima volta che le firme necessarie per attuare la procedura di ristrutturazione possano essere raccolte online attraverso una firma digitale. I tradizionali tavoli per strada hanno finito di scrivere l’identità dei partecipanti su folio con i volontari: bastano invece le firme digitali, grazie a un’organizzazione pubblica recentemente utilizzata sui siti web in Italia. Amministrazione per varie procedure compreso l’accesso al passaporto governativo.

È possibile raccogliere firme già tramite Internet per proliferare contemporaneamente proposte

L’Associazione Luca Gosconi, che da anni si batte per legalizzare l’eutanasia in questo Paese, ha permesso di raccogliere più di 850.000 firme per il suo referendum. Il loro entusiasmo ha portato all’introduzione di un nuovo programma di consulenza vincolante per depenalizzare la cannabis, che, se approvato, legalizzerebbe la coltivazione e il consumo di questa sostanza. Nel caso dell’eutanasia, ci sarà un passo in più dopo la storica sentenza del 2019, quando i pazienti sentivano liberamente che la loro sofferenza era insopportabile. Ora, l’associazione deve fornire le firme della Corte Suprema. Questi piani passeranno poi alla Corte Costituzionale, che valuterà se sono accettabili secondo la Costituzione italiana, che esclude referendum su trattati internazionali, tasse o amnistia. Se soddisfano tutti i requisiti, tutti gli italiani di età superiore ai 18 anni potranno votarli la prossima primavera.

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L’ultima mossa è un referendum sul passaporto governativo – che gli inserzionisti considerano “discriminazione nei confronti dei cittadini non vaccinati” – fino al 30 ottobre per ottenere le firme necessarie. Tuttavia, anche se ha un viaggio, potrebbe non essere tenuto perché i termini potrebbero cambiare alla fine dello stato di emergenza a dicembre. La vicenda rischia di provocare ulteriori attriti nell’amministrazione, ha detto Matteo Salvini della Lega contro questo salvacondotto.

Tutto questo ha aperto la porta al dibattito se questo tipo di referendum perde il potere parlamentare e molti considerano già troppo basso il limite di 500.000 firme. E’ l’opinione di Giovanni Maria Flick, l’ex capo della Corte Costituzionale, il quale ricorda che la popolazione italiana era molto piccola quando ha determinato questa cifra, ma che per cambiarla era necessaria una riforma costituzionale. “Il pericolo è che il referendum sia visto come uno strumento per dare un punto d’appoggio al Parlamento”, avverte Flick. Stampa.

Con Govt, tutte le questioni relative ai diritti civili e individuali sono state lasciate fuori dall’agenda pubblica per non dividere la maggioranza del governo.



Marco CappadoPortavoce dell’Associazione per la promozione del voto

Dall’altro, l’ex eurodeputato Marco Cappado, portavoce del sindacato promotore del referendum, ritiene che sia un buon strumento per promuovere la democrazia italiana. “Da molti anni il parlamento italiano perde terreno perché molte decisioni vengono prese a livello di governo”, dice. “L’epidemia ha accelerato questo evento e, poiché il governo di Tracy si concentra sulla gestione dell’emergenza, tutte le questioni relative ai diritti civili e individuali sono state escluse dall’agenda pubblica per non dividere la maggioranza”, ha affermato, aggiungendo che l’attuale esecutivo è composto da sei diversi partiti.

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L’altro referendum su questa ondata di firme è fermare il bracconaggio sul territorio italiano approvato da Pepe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle. Hanno 195.000 firme da raccogliere entro il prossimo 20 ottobre.