Ottobre 21, 2021

Corriere Locride

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La decima conferenza scientifica sulle scienze della terra all’Università di Alicante si concentra sulla geomorfologia

Un altro anno, l’Università di Alicante ospita la decima edizione di Conferenza scientifica sulle scienze della terra Il 6 e 7 ottobre 2021. In questa occasione, l’incontro si concentra sulla geomorfologia per mostrare la diversità dei metodi offerti da questa disciplina, che sono strettamente legati ad aspetti come il cambiamento climatico, la pianificazione territoriale, il patrimonio naturale, i rischi geologici o il ripristino del ambiente naturale, tra gli altri.

Queste giornate dell’editoria scientifica, così come della comunità universitaria, sono aperte al grande pubblico e consistono in diversi convegni a cui partecipano docenti universitari e specialisti di riconosciuta levatura nazionale.

Organizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’UA, in collaborazione con il College of Science e l’Ufficio del Vice Cancelliere per la Cultura, lo Sport e l’Estensione dell’Università, la conferenza inizierà mercoledì 6 ottobre alle 16:30. “Ramon Martin Mateo” nell’Aula Alumni della Facoltà di Giurisprudenza.

Sessione uno: tubo vulcanico sommerso

Dopo la cerimonia di apertura, il Professore UNED di Geodinamica Esterna, Javier Lario Gómez, parlerà su “Geomorfologia di un tubo vulcanico sommerso: Tunnel di Atlantide (Lanzarote)”. Successivamente, Javier Pérez Taruela, ricercatore del Gruppo Oceanografico dell’Università di Salamanca, parlerà di “Cambiamenti climatici e paesaggi quaternari”.

Giovedì 7, a partire dalle 17, le sessioni proseguono con il professor José Francisco Martin Duque, professore all’Università Complutense di Madrid e la sua lezione “Restauro geomorfologico degli spazi trasformati dallo scavo”. La conferenza si concluderà con una sessione su “Valutazione del rischio associato ai processi geomorfologici attraverso la tecnologia di perforazione” di Francisco Gutierrez Santaolala, professore di Scienze della Terra presso l’Università di Saragozza.