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Buccau lu suli

  •   Franco Borrello
Buccau lu suli

BUCCAU LU SULI (Franco Borrello)

Ormai sdurrupati,

li forti armaceri

su sulu cesina,

ppilìju di jeri.

Lu suli buccau 

calau la sira 

cu nivi e cu trona,

fulijeni nira.

Nu duci surinu 

si vota a zargara,

la luna, di fata,

diventa  magara.

Chianginu chianu  

li nduddhi mpenduti

a li ceramiti 

com’anni perduti.

Luntanu n’ahò,

zzurrija lu ventu,

l’addheddha di l’arma 

non dassa cchjù abbentu:

E nta la muddhura,

li spaddhi rrunchjati,

erremi  jamu   

rribbati rribbati.

Francesco Borrello

ENCOMIO SPECIALE

Premio DELIA 2018

È tramontato il sole

Oramai diruti,

i solidi muri a secco

son solo rovine,

lamento del passato.

È tramontato il sole,

è calata la sera

con neve e con tuoni,

fuliggine nera.

Una dolce brezza

si volge in vento velenoso,

la luna, da fata,

si muta in fattucchiera.

Piangono lentamente

i ghiaccioli appesi

alle tegole

come anni perduti.

Lontano un rombo,

sibila il vento,

la sanguisuga dell’anima

non concede più   requie:

E nella foschia,

con le spalle ingobbite,

andiamo raminghi

per luoghi nascosti.   


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