Menu
In Aspromonte
CaiReggio. Sabato 27 aprile sarà presentato il libro di Francesco Bevilacqua “Le fantasticherie del camminatore errante”

CaiReggio. Sabato 27 aprile sa…

Sabato 27 aprile 2019 ...

Parco Aspromonte, presentato inedito “Carteggio” tra Corrado Alvaro e Vito Laterza

Parco Aspromonte, presentato i…

Bellezza e dramma. È q...

Wwf: «"Piano lupo", l'esclusione degli abbattimenti è un importante passo avanti»

Wwf: «"Piano lupo", …

Con l’esclusione degli...

Parco dell’Aspromonte. Mercoledì 20 Marzo si terrà la conferenza stampa di presentazione degli “Incontri di Natura”

Parco dell’Aspromonte. Mercole…

Mercoledì 20 Marzo all...

Ambiente. Lungo i fiumi del Pollino

Ambiente. Lungo i fiumi del Po…

Fiume Sinni Il Sinni,...

Alpinismo. Primavera sul Monte Everest: code, rifiuti e morte a pagamento

Alpinismo. Primavera sul Monte…

Lukas Furtenbach, noto...

Txikon e la sfida al K2: «Se domani il vento lo permette, proveremo ad attaccare ma è complicato»

Txikon e la sfida al K2: «Se d…

Aveva scelto di interr...

Alpinismo. Per Tom Ballard e Daniele Nardi

Alpinismo. Per Tom Ballard e D…

L’ultimo contatto con ...

Chiuso l’Everest dalla Cina: troppi turisti e rifiuti

Chiuso l’Everest dalla Cina: t…

(ANSA) - La Cina ha ch...

CaiReggio. Scialpinismo Etna Nord, escursione del 17 marzo

CaiReggio. Scialpinismo Etna N…

Fuori programma il gru...

Prev Next

È colpa dello spray?

  •   Bruno Salvatore Lucisano
È colpa dello spray?

Uno strazio pensare che si possa morire a quattordici anni, in una serata di divertimento e di musica(?). Una tragedia solo immedesimarsi nella disgrazia di genitori che hanno perso dei figli adolescenti. Non credo ci possa essere dolore più grande! Ed è allora, nella disgrazia, che inizia il rimbalzo delle colpe, il gioco macabro e imbecille delle responsabilità. Locale pieno più del dovuto, mancanza di sicurezza, vie d’uscita insufficienti ecc. ecc. Non si può morire a quell’età per un gioco, non si può morire per nulla (perché il nulla c’è in quei testi e in quella musica). Quei ragazzi, condizionati dalle mode fasulle e ingannevoli, artefatte e manipolate, con la responsabilità di genitori che non sanno dire no e, non s’informano bene, sono morti per il nulla! E non si capirà mai, come nel  mondo “moderno”, si possa abusare di droga e di alcool a dodici e tredici anni. E non si comprende nemmeno, perché a quella età i ragazzi hanno i soldi per comprarsi droga e liquori. Ma soprattutto (e questo è il dramma) perché li cerchino, perché li richiedano, le droghe e i liquori.

È il prezzo del regresso (altro che progresso) dell’educazione e dei costumi.

C’è chi è cresciuto con “Le bionde trecce e gli occhi azzurri e poi…” e c’è chi è andato a morire per ascoltare “Hey, troja! Vieni in camera con la tua amica porca…”. Questo è quello che canta(?) quel giovanotto che non oso neanche nominare per non sporcare il foglio.

Forse sta proprio qui la differenza, tra: “le bionde trecce” e “l’amica troia”.

Il messaggio universale dell’amore della cantina buia, dove si “respirava piano”, e “’ste puttane da backstage sono luride”.

O forse, oggi, a dodici anni, si è già grandi o sono certi genitori che sono piccoli…piccoli. Forse, loro, dovrebbero sapere dove sono e cosa fanno i loro figli a quattordici anni, fino alle cinque del mattino.

Quindi la colpa è dei genitori? Sì, soprattutto dei genitori.

Non vi è il minimo dubbio!

 


  • fb iconLog in with Facebook