Logo
Print this page

Il comandamento della felicità

Il comandamento della felicità

di Bruno Salvatore Lucisano - Se riflettete bene, vi accorgerete che tutti i Comandamenti, o quasi, si riassumono nelle parole: ”Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Il problema è quando uno non ama se stesso, e tutto quanto capita non è altro che il frutto del malessere che accompagna gli uomini. Anche quando sono i più ricchi, i più potenti. Non amano se stessi perché sono infelici, perché credono di poter star meglio con qualche milione in banca…staranno meglio sì, ma economicamente non certo spiritualmente. Va bene, i soldi non fanno la felicità, ma a questa affermazione, Peppi Scapparruni, rispondeva così: “Mancu i debiti”. Era un modo per dire che difficilmente, le difficoltà, i pensieri, le malattie e quanto la vita ci riservi, possano dare la felicità. E allora ci sarà un modo per trovarla la felicità? E sennò, ci sarà un modo per cercarla? Ci sarà un modo per mantenerla nelle tragedie? Ci sarà un modo per non perderla?

Se conoscessimo tutti la maniera per cercarla, probabilmente riusciremmo a trovarla…e allora?

Credo che come tutte le cose, anche la felicità alberga dentro di noi, e sta nelle piccole cose, nella vita di tutti i giorni. Sta nella carezza di una mamma, nel sorriso di un bambino, nei colori del cielo. Sta in quell’infinito d’acqua che hai la fortuna di guardare, quando ti affacci alla finestra. Sta in quella palla rossa che tutti i giorni emerge dal mare e infuoca l’orizzonte infinito. Sta nella tua mente, se però riesci a trovare qualcuno in cui credere. Qualcuno a cui puoi affidare i tuoi pensieri e i tuoi tormenti, le tue gioie e le tu ansie. C’è sempre, basta cercarla. La vedrai anche nelle notti più buie. In un letto spinato. La felicità è nella vita, perché è vita.

Troverai la felicità se alberga in te la speranza. Troverai la felicità se non smetterai mai di cercarla.

E quando l’avrai trovata, la tua più grande felicità, sarà quella di poterla cercare ancora. Sarà quella di poterla spiegare agli altri. Sarà il trucco per vivere meglio, per vivere in pace.

Ecco, la felicità non è altro che un trucco, una finzione. Diventa un mago…e fingi. E ridi, ridi sempre, anche se ti dovessero prendere per scemo. Ridi come uno scemo perché lui è sempre felice. La nostra infelicità sta nel voler capire tutto e di voler dare a tutto una spiegazione.

Certo poi c’è quello che dice. “Siamo nati per soffrire”. Questo è un altro scemo, quello pericoloso, non dargli retta…e fatti una risata.


In Aspromonte © 2017. Tutti i diritti sono riservati. Aut. Tribunale di Locri n.2/2013 | Direttore: Antonella Italiano