Menu
In Aspromonte
CaiReggio. Sabato 27 aprile sarà presentato il libro di Francesco Bevilacqua “Le fantasticherie del camminatore errante”

CaiReggio. Sabato 27 aprile sa…

Sabato 27 aprile 2019 ...

Parco Aspromonte, presentato inedito “Carteggio” tra Corrado Alvaro e Vito Laterza

Parco Aspromonte, presentato i…

Bellezza e dramma. È q...

Wwf: «"Piano lupo", l'esclusione degli abbattimenti è un importante passo avanti»

Wwf: «"Piano lupo", …

Con l’esclusione degli...

Parco dell’Aspromonte. Mercoledì 20 Marzo si terrà la conferenza stampa di presentazione degli “Incontri di Natura”

Parco dell’Aspromonte. Mercole…

Mercoledì 20 Marzo all...

Ambiente. Lungo i fiumi del Pollino

Ambiente. Lungo i fiumi del Po…

Fiume Sinni Il Sinni,...

Alpinismo. Primavera sul Monte Everest: code, rifiuti e morte a pagamento

Alpinismo. Primavera sul Monte…

Lukas Furtenbach, noto...

Txikon e la sfida al K2: «Se domani il vento lo permette, proveremo ad attaccare ma è complicato»

Txikon e la sfida al K2: «Se d…

Aveva scelto di interr...

Alpinismo. Per Tom Ballard e Daniele Nardi

Alpinismo. Per Tom Ballard e D…

L’ultimo contatto con ...

Chiuso l’Everest dalla Cina: troppi turisti e rifiuti

Chiuso l’Everest dalla Cina: t…

(ANSA) - La Cina ha ch...

CaiReggio. Scialpinismo Etna Nord, escursione del 17 marzo

CaiReggio. Scialpinismo Etna N…

Fuori programma il gru...

Prev Next

Il lungomare di Reggio arriverà a Montalto

  •   Gioacchino Criaco
Il lungomare di Reggio arriverà a Montalto

“Ci fossero ancora uomini”, i pastori imprecavano davanti al fosso dentro cui sarebbe stata tumulata l’acqua dell’Aspromonte, poi sputavano in aria e aspettavano che lo sputo gli cadesse in faccia. Si riferivano a una stirpe guerriera, non agli omini della malandrinità, che tifavano e tifano per ogni fosso che gli regala un po’ di cibo per venderci. Lo sbrego sul Menta è il tradimento più grande che sia stato fatto alla montagna, tutti siamo responsabili, perché ci dovevamo fare una guerra contro. Dico sul serio, una guerra e con ogni mezzo. E i reggini hanno diritto all’acqua, ma con i soldi che sono stati spesi gli si sarebbe potuto fare una fonte autonoma in ogni casa. Con le centinaia di milioni l’acqua si poteva canalizzare in modi meno cruenti, si sarebbero potuti scavare mille e mille pozzi. Per la Regione tecnicamente è un successo duplice: chiude una questione cinquantennale e dà ristoro ai reggini. Non si poteva pretendere che abbattessero il mostro e ricominciassero da zero. Ma l’acqua del Menta a Reggio non è una festa, non lo è per gli Aspromontani, è un lutto, una mancanza di cui la montagna si vendicherà. È l’ennesimo furto che la Locride subisce, la Nazione che faceva frontiera a Roccaforte. Ci hanno portato via i Bronzi, si sono presi il Drago di Kaulon con la promessa di ridarcelo, e si berranno il sangue di Mana Ji. E in cambio nemmeno le perline che gli sceriffi di solito danno agli indiani ci hanno regalato. Nulla. Per i mille e mille furti che ci hanno fatto, ci fanno e ci faranno. Il ventotto a Reggio faranno la festa dell’acqua, per la nazione Aspromontana sarà un giorno di lutto nazionale.


  • fb iconLog in with Facebook