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Locri. Furto di energia: le precisazioni dell’Amministrazione comunale

Il sindaco Giovanni Calabrese: «ll Comune di Locri contrasta e non favorisce situazioni di illegalità».

In merito alla notizia pubblicata su alcuni organi di stampa e in particolare dalla Gazzetta del Sud, relativamente ad un presunto furto di energia elettrica in una contrada cittadina, per il quale risulterebbero indagati il responsabile dell'ufficio tecnico e l'elettricista comunale, è doveroso formulare alcune precisazioni.
A seguito della segnalazione pervenuta la scorsa settimana circa un'erogazione impropria di corrente elettrica, utilizzata per illuminare circa venti punti di pubblica illuminazione, il Comune, congiuntamente ai tecnici dell'Enel ed in presenza dei militari dell'Arma dei Carabinieri e degli agenti di Polizia municipale, interveniva proprio con l'ausilio dell'elettricista comunale e del responsabile dell'ufficio tecnico.
Veniva riscontrato un bypass su un palo dell'Enel,  allocato in un terreno privato, attraverso il quale si rifornivano abusivamente i circa venti punti di pubblica illuminazione di tutta la contrada.
L’erogazione veniva immediatamente sospesa con doverosa e contestuale segnalazione alle competenti autorità.
Da un' immediata indagine interna presso gli uffici comunali, si riscontrava che l'impianto di pubblica illuminazione risultava realizzato da quasi un decennio con relativa e formale richiesta di fornitura di energia elettrica. Tale fornitura sembrerebbe non essere mai stata regolarizzata da parte del gestore di riferimento del Comune di Locri.

 Già qualche anno fa i tecnici dell'Enel  avevano segnalato che parte dell'impianto era stato acceso con allaccio diretto in assenza di relativo misuratore.

 Già in tale circostanza si era provveduto a risollecitare il gestore alla regolarizzazione della fornitura nell'interesse della collettività e al fine di garantire il giusto servizio ai cittadini della popolosa contrada.
Probabilmente, oggi, qualcuno, stanco di avere un impianto di illuminazione pubblico non funzionante, ha in modo fraudolento e inappropriato collegato abusivamente il pubblico impianto alla rete dell’Enel.
Si precisa e si ribadisce che il Comune di Locri contrasta e non favorisce situazioni di illegalità.
In ogni caso, proprio le reiterate richieste al gestore di regolare fornitura dimostrano la reale volontà e la buona fede dell'Ufficio tecnico comunale e dell'Amministrazione che, ovviamente, si farà carico delle relative spese della fornitura inappropriata. L'amministrazione comunale, confermando totale fiducia nelle autorità alle quali è stata affidata la relativa indagine, ritiene totalmente estranei ai fatti sia il responsabile dell' ufficio tecnico sia l'elettricista comunale, per i quali si è appreso a mezzo stampa del presunto coinvolgimento in relazione ai fatti accaduti. Agli stessi viene ribadita totale e incondizionata fiducia.
Purtroppo la contrada in questione non è la sola a trovarsi nella condizione di impianti di pubblica illuminazione realizzati e mai entrati in funzione a causa dei ritardi di allaccio da parte del gestore. Stessa cosa dicasi per alcuni impianti di sollevamento della rete fognaria mai entrati in funzione per assenza di fornitura di energia elettrica. Non sono comprensibili, pertanto, le ragioni che hanno spinto qualcuno alla realizzazione dell'allaccio abusivo e si esprime ferma condanna per l'accaduto ribadendo in ogni caso la totale estraneità del Comune di Locri per il reato di furto di energia elettrica. L'unica responsabilità per il Comune è quella di aver realizzato un impianto di pubblica illuminazione in una zona periferica richiedendo formalmente la fornitura dell'energia elettrica al proprio gestore. Si suppone che il tutto sia avvenuto nel totale rispetto delle regole e delle leggi.

Locri, 13.10.2018

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Calcio. Serie D: Roccella- Locri 0-2, secondo stop consecutivo

  • Published in Sport

Brutto passo indietro per il Roccella che nel derby contro il Locri subisce una pesante sconfitta per 2-0, grazie alle reti di Pirrone su rigore e di Caruso nel secondo tempo. Male i padroni di casa sotto il profilo mentale: le due espulsioni di Faella (18′) e Kargbo (59′) pesano come dei macigni sullo sviluppo del match.

Di fronte ad una cornice di pubblico esaltante, Giampà nel suo 3-4-3 deve fare a meno, oltre che degli infortunati Sicurella e Dicuonzo, anche del croato Vuletic, bloccato da un attacco febbrile nella notte. Spazio dunque a Faella sull’out di destra, con Voltasio arretrato nel pacchetto difensivo. Nel Locri dei tanti ex (Coluccio, Pagano, Condomitti in campo, Libri e Tedesco in panchina) c’è spazio anche per un derby in famiglia tra Gerardo e Domenico Strumbo, classe ’91 il primo, 2000 il secondo.

Il match è combattuto sin dai primi minuti e il troppo nervosismo in campo porta il Roccella in dieci uomini, a seguito di un’espulsione ingenua di Faella per un fallo di reazione poco dopo il primo quarto d’ora di gioco. Con l’uomo in più, il Locri riesce ad essere più pericoloso grazie alle sgaloppate di Panniteri e De Marco (subentrato al posto dell’infortunato Legato) ed è proprio il numero 14 ospite a far partire, dopo una bella azione sulla fascia sinistra, un perfetto traversone per Caruso che trova una pronta risposta di Scuffia da pochi passi. Le uniche occasioni per i padroni di casa nascono dai calci piazzati di Catalano, ma non sono sufficienti a portare avanti il Roccella che invece subisce il gol dello 0-1 a pochi minuti dalla fine del primo tempo: Braglia atterra De Marco in area, sotto gli occhi del direttore di gara che non ci pensa su due volte a decretare il penalty. Dagli undici metri Pirrone batte Scuffia portando il Locri in vantaggio.

Vista la situazione di svantaggio, Giampà tenta di rimescolare le carte in tavola con l’ingresso di Spano (fuoriquota) e Rondinelli al posto di Scuffia e Braglia nella ripresa, ma al 50′ arriva il gol che taglia definitivamente le gambe al Roccella: Pannitteri entra in area dopo una bella azione sulla destra, appoggia per Caruso che col destro non lascia scampo all’ex portiere del Troina. Tripudio Locri, Roccella a terra e le brutte notizie per i padroni di casa sembrano non finire più, perché al 59′ Cavalieri estrae il rosso diretto per un intervento scomposto di Kargbo su Mazzone. Nei minuti finali Malerba e compagni ci provano a testa bassa, ma le due occasioni più importanti le sciupa il Locri prima con De Marco e poi con Tedesco al 92′ (punizione che colpisce l’incrocio dei pali).

Il tabellino del match:

ROCCELLA – LOCRI 0-2

ROCCELLA: Scuffia (1’st Spano), Cordova, Malerba, Osei, Strumbo D., Catalano, Faella, Voltasio (35’st Tassone), Kargbo, Santoro (28’pt Riitano), Gattabria (28’pt Braglia, 1’st Rondinelli). A disp: Filippone, Deluca, Scrivo. All. Giampà

LOCRI: Pellegrino, Mazzone (25’st Bruzzese), Coluccio, Strumbo G., Condomitti, Pagano, Pirrone, Baccilieri (10’pt De Marco), Pannitteri (20’st Fania), Caruso (38’st Tedesco), Legato (10’pt Comito). A disp: Maraolo, Binetti, Varricchio, Libri. All. Scorrano

ARBITRO Cavaliere di Paola (Assistenti Ferraioli e Croce di Nocera Inferiore)

MARCATORI: 41’pt rig. Pirrone, 5’st Caruso

NOTE: grande cornice di pubblico. 1400 tifosi circa, con circa 400 tifosi ospiti. Ammoniti: Cordova, Strumbo D., Strumbo G., Coluccio, Pirrone, Condomitti, Pannitteri. Espulsi Faella (18’pt) e Kargbo (14’st) per falli di reazione. Recupero 5’, 3’

UFFICIO STAMPA A.S.D. ROCCELLA 1935

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Locri. Il Sindaco scrive nuovamente in merito ai reperti mancanti del Museo di Palazzo Nieddu

Al Ministero per i Beni Culturali

Capo di Gabinetto

v.del Collegio Romano,27

00186 ROMA

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Segretario Generale

v. del Collegio Romano,27

00186 Roma

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Direzione Generale Musei

v.di San Michele,22

00153 ROMA

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p.c.                               Polo museale della Calabria

Palazzo Arnone

v.Gian Vincenzo Gravina

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Musei e Parco archeologico nazionale di Locri

SS106 c.da Marasà

Locri

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Prefettura di Reggio Calabria

Piazza Italia 1

Reggio Calabria

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OGGETTO. Mancato deposito reperti Museo del territorio. Palazzo Nieddu del Rio Locri (RC) – Polo Museale della Calabria

L’Amministrazione comunale della Città di Locri, in merito all’oggetto, ritiene opportuno segnalare a codesto Ministero quanto segue.

In data 7 aprile 2018 è stato inaugurato, a cura del Polo museale della Calabria, presso l’immobile comunale di Palazzo Nieddu del Rio di Locri, il nuovo “Museo del territorio” che completa ed integra l’offerta culturale relativa al patrimonio archeologico della colonia magno-greca di Locri Epizefiri e del suo territorio.

Museo progettato e realizzato con Progetto Pilota Poli museali d’eccellenza nel Mezzogiorno - “Palazzo Nieddu del Rio. Interventi di valorizzazione. POR Calabria 2007/13 Obiettivo operativo 5.2.1. €1.700.000,00”-  e per il quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra questa Amministrazione ed il Segretariato regionale della Calabria-Mibact.

Il progetto scientifico prevede un percorso espositivo che comprende anche le testimonianze del territorio locrese in età protostorica con l’esposizione di alcuni corredi funerari della necropoli di Canale-Ianchina definiti già nella fase progettuale.

Ad oggi, nonostante le disposizioni date dalla Direzione Generale Musei e dalla Direzione Generale archeologia, Belle Arti e paesaggio che invitavano il Polo museale della Calabria ed il MAaRC a definire le procedure per il deposito dei materiali nel mese di marzo, nonostante il Polo abbia  accettato di ridurre il numero dei reperti da esporre come preteso dalla direzione del MAaRC non sono stati ancora consegnati da parte della stessa parte dei suddetti corredi - conservati all’epoca del progetto nei depositi della Soprintendenza archeologica della Calabria, lasciando vuote tre vetrine del piano terra del nuovo museo.

Si segnala inoltre che i reperti assegnati al Museo del territorio di Palazzo Nieddu, che non sono stati inviati alle sede assegnata, sarebbero invece stati utilizzati dalla Direzione del Museo di Reggio Calabria per altre finalità espositive.

Questa Amministrazione, visto il malcontento dei cittadini locresi e del comprensorio, considerato, inoltre, incomprensibile tale atteggiamento nei confronti delle istituzioni territoriali che invece dovrebbero lavorare in sinergia nell’interesse comune, chiede che si provveda in tempi brevi alla consegna dei materiali mancanti e in precedenza assegnati al Museo del territorio di Palazzo Nieddu.

Certo di un riscontro alla presente, l’occcasione è gradita per inviare cordiali saluti,

Dalla Residenza Municipale, 28 settembre 2018

Il Sindaco

Dott. Giovanni Calabrese

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