Menu
In Aspromonte
CaiReggio: Domenica 16 settembre l'escursione sul sentiero "dell’Acqua Luntana"

CaiReggio: Domenica 16 settemb…

La domenica del 16 set...

La nostra storia. I fratelli Borruto e i loro rapporti con Staiti

La nostra storia. I fratelli B…

di Fortunato Stelitano...

CaiReggio. 1-2 settembre il Pellegrinaggio al Santuario di Polsi: "Cammino della Madonna"

CaiReggio. 1-2 settembre il Pe…

Da diversi anni diamo ...

Parco Nazionale dell’Aspromonte. Venerdì 24 agosto il PARKBUS 2018 farà tappa a San Giorgio Morgeto

Parco Nazionale dell’Aspromont…

«San Giorgio Morgeto: ...

Polsi: "il cammino ed il cambiamento"

Polsi: "il cammino ed il …

Un passo dopo l'altro....

Melito di Porto Salvo. Grande partecipazione alla proiezione del Film Documentario di Claudio Cordova “La terra degli alberi caduti”

Melito di Porto Salvo. Grande …

Venerdì scorso, nella ...

Gerace. Sabato 18 agosto si la Seconda Edizione de “Il Tocco”, rievocazione storica della disputa di Roberto e Ruggero D’Altavilla per le terre di Gerace

Gerace. Sabato 18 agosto si la…

La disputa di Roberto ...

Giubileo dei San Robertesi nel mondo, il programma dell’ultima settimana: il 21 agosto Mons. Morosini alla cerimonia di chiusura

Giubileo dei San Robertesi nel…

Si chiuderà il 21 agos...

San Roberto, 17 e 18 agosto evento imperdibile: scatta la seconda edizione della Festa della Birra e dell’Asado argentino

San Roberto, 17 e 18 agosto ev…

Le date sono di quelle...

Roccaforte del Greco. Parte domenica 12 agosto la Quarta edizione di “Estate Roccafortese” 2018

Roccaforte del Greco. Parte do…

A Roccaforte del Greco...

Prev Next

Caso Lucano, Riace. «La giustizia italiana si trasforma spesso in una macchina di ingiustizie e di fango»

  •   Redazione
Caso Lucano, Riace. «La giustizia italiana si trasforma spesso in una macchina di ingiustizie e di fango»

Sul caso del sindaco di Riace Mimmo Lucano, interviene anche Ruggero Pegna, produttore e scrittore, peraltro autore del romanzo “Il cacciatore di meduse”, storia di migranti e immigrati di tutto il mondo, da poco pubblicato da Falco Editore, inserito tra i 13 libri consigliati nel 2017 dalla World Social Agenda sul tema “Migranti e diritto al futuro”.

“La giustizia italiana, come racconta la cronaca con minore risonanza rispetto all’avvio di indagini e inchieste, si trasforma spesso in una macchina di ingiustizie e di fango. E’ giusto che si indaghi su tutto, ma si abbia la capacità di rispettare sempre l’uomo, per la dignità che è in ognuno e anche per la capacità di taluni di aver saputo costruire progetti di benessere, civiltà e progresso per la collettività e l’intera società. Troppe volte, ormai, in Italia si lapidano uomini che, poi, risultano estranei ai fatti contestati quando questi fatti sussistono realmente, peraltro circostanza frequentemente smentita dopo anni di calvario giudiziario. 

Questo senso di diffidenza verso i meccanismi della giustizia, che non giova di certo al rispetto della legalità, si avverte ancora più forte quando ad essere bersaglio sono uomini forti e coraggiosi, motivati da ideali veri, capaci di creare modelli mondiali di convivenza e crescita sociale, come il sindaco di Riace.

E, importante sottolinearlo, a Riace, cioè nel cuore di un’area bellissima e povera, spesso dimenticata dallo Stato e connotata da fenomeni tristemente noti.

In una regione che ha un forte bisogno di esempi positivi e concreti, anche per la formazione e l’occupazione dei suoi giovani, il lavoro del sindaco di Riace è stato un antidoto all’espoliazione e abbandono del suo territorio, il contrasto reale a forme di illegalità, una risposta vera a chiacchiere e cialtronerie, un esempio virtuoso di buona e creativa amministrazione, di integrazione di uomini di diverse provenienze, fedi e culture. Insomma, un esempio da ammirare, elogiare e, possibilmente, imitare.

Non può essere la presunta individuazione di piccoli nei, cavilli, stupidaggini burocratiche, a offuscare il ciclopico impegno e lavoro di chi si spende in modo straordinario per il bene comune, peraltro in luoghi dove il male non è certo quello di banali imperfezioni, sempre che vi siano realmente, in dinamiche amministrative e finanziarie, imprescindibili anche in progetti socio-umanitari.

Cercare la pagliuzza laddove si è costruito un granaio di umanità e modernità sociale, piuttosto che adoperarsi per rimuovere le travi che in Calabria ostruiscono lo sviluppo dell’economia onesta, del miglioramento della qualità della vita e della corretta promozione di tutto il suo patrimonio paesaggistico, artistico e  culturale, stride e nausea anche chi crede profondamente nella legalità e nel suo rispetto ad ogni costo.

In Calabria esiste anche e soprattutto il bene, seppure non faccia notizia e piaccia poco a tanti. Non è la terra di demoni, che fanno gola alla fantasia e alla morbosità di molti, ma un luogo in cui uomini generosi e illuminati dimostrano da sempre, al mondo intero, che la contaminazione di culture e il rispetto di ogni tipo di diversità è possibile, per costruire un’umanità certamente più ricca di bellezza e valori”.

Ruggero Pegna


  • fb iconLog in with Facebook