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La gente è libera di votare chi vuole

  •   Bruno Salvatore Lucisano
La gente è libera di votare chi vuole

È antidiluviana e fascinosa la critica (di supposti politici o semplici elettori)  che ciascuno di noi fa al voto degli altri. Ed è talmente varia, boriosa e presuntuosa la disputa che, alla fine, tutti hanno ragione e ognuno rimane col proprio pensiero.

Ed allora capita che arrivi a Reggio Calabria uno del Nord, non uno qualunque, il leader della Lega Nord. E capita pure che la sala che ospita l’artico, sia abbastanza piena. Di gente del Sud. A me piace dire sudici (senza offesa) allo stesso modo in cui, si dice nordici per quelli del nord.

Io giuro, non trovo nulla di strano. Esattamente come non trovo strano che qualcuno, al Sud, voti testardamente, Forza Italia o il PD. Anzi è ancora molto più strano che i miei corregionali bisticcino ancora per chi votare tra destra, sinistra e centro (destra e sinistra).

C’è una terra, la Calabria al degrado. Stanno chiudendo ospedali, strade, aeroporti. I giovani scappano. La carestia si sta impadronendo di una Terra uccisa dalla politica. E c’è chi si meraviglia che ci sia gente, nel Sud, che voterà Salvini!

Se una ragazza, laureata, brava, seria, preparata sceglie di votare Lega Nord, non le fate una colpa. Perché se colpa c’è, è dei partiti e delle converticole a cui avete dato il voto voi, nel tempo, miseri e sfortunati calabresi.

Io ho scelto di ritornare a fare politica attiva da qualche giorno, e voterò M5S. Questo non vuol dire che ho scelto la perfezione ma vuole dire che ho scelto chi, finora, non ha mai governato questo paese. Non sarà una garanzia ma è una speranza…gli altri li conosco tutti, gli altri hanno tutti governato!

Darò quindi il mio voto a chi non ha mai governato e, se sarò ancora deluso, sceglierò l’anarchismo liberale, anche se questa ideologia, dicono che non esista. Ma guardandomi attorno, credo che molto di quello che si sostiene, non esista.

Ed allora sarò leader e fondatore dell’anarchismo liberale, anzi ne farò un partito. Del resto ne ha fatto uno anche la Lorenzin, poverina, si era stufata di salterellare da destra a sinistra.

Vedete, c’è anche la possibilità che il nipote della buonanima (secondo i punti di vista) di Giacomo Mancini, diventi deputato PD con in tasca la tessera di Forza Italia. Se ciò capiterà, non sarà per volontà del candidato, ma per gli imbelli che lo voteranno, che saranno quelli che tra qualche anno si lamenteranno di come vanno le cose in Calabria.

Le cose in Calabria vanno come i calabresi decidono che vadano.

Per chi crede, un mea culpa è d’obbligo. Per chi non crede, c’è sempre una falce e un martello da utilizzare, stavolta, meglio!

 

 


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