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La riflessione. E adesso ingessateci tutti

  •   Bruno Salvatore Lucisano
La riflessione. E adesso ingessateci tutti

E adesso, chiudete tutto a Locri: l’ospedale, le scuole e quanto risulti inutile. Lasciate aperto il carcere e quella maestosa caserma dei carabinieri che se non fosse per il proliferare degli ndranghitisti, chissà in quale luogo sarebbe stata eretta. Ah, lasciate aperto il Municipio, per vedere se si riesce a trovare un sindaco per i prossimi cent’anni che tuteli i locresi. E lasciate aperto pure il passaggio a livello, in maniera tale da non ostacolare la corsa a mare dei politici che avranno scelto di annegare e diventare esca per pescecani, ammesso che i pescecani si mangino tra di loro. Oppure di provare il brivido di essere spazzati via da un treno in corsa!

Sembra esista una sorta di sentimento al ridicolo e l’emozione della vergogna (Giuseppe Carzedda).

Una processione di direttori generali nominati, nel tempo, dalla politica che non sanno neppure da che parte vada una supposta. Ospedali messi in mano a mangioni e nullatenenti.

Avvisate don Ciotti di ritornare a Locri perché, dopo la sua venuta, sta scomparendo tutto tranne la ndranghita. Se per caso ha in mente qualche proposta sulla sanità, sul lavoro giovanile, sul malessere sociale, sul disagio e la quasi impossibilità ad una vita normale, si faccia avanti, ci benedica. Ritorni a Locri tutto bandieroso e magliettoso con le scritte di Libera…ci Signore di questi preti.

Ecco, io non voglio il male di nessuno ma, quando chiuderanno l’ospedale di Locri, dopo quello di Melito desidererei che la prima cacarella a cascate la prendesse il presidente della Regione Oliverio, giusto, all’altezza di Brancaleone, proprio nel mezzo tra Melito e Locri, in maniera tale che per raggiungere il primo ospedale aperto, muoia per asfissia da cacarella.

Ecco (mi rivolgo a lei, lupacchiotto della Sila e comunista a momenti), noi siamo tutti i giorni nelle condizioni, come immagino sarebbe lei, presidente, se le capitasse quello che ogni sera le auguro prima di andare a letto: una cacarella a cascate tra Melito e Locri.

Se rimane incomprensibile l’ultimo concetto, altro non vuol dire che siamo nella merda.


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