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Le fogne della ionica e le fasce tricolori

  •   Bruno Salvatore Lucisano
Le fogne della ionica e le fasce tricolori

Cosa ci interessa quando scriviamo di quello che ci circonda, siamo critici o scrittori?  Quando si critica una cosa evidente a tutti (come un tubo pieno di fogna che sversa a mare), siamo sfavorevoli a chi governa il paese in quel momento oppure siamo sfavorevoli alla puzza e al degrado? Come si legge la realtà, con gli occhi di chi la vede o di chi la interpreta a proprio piacimento e/o a beneficio del proprio casato? La puzza di fogna è puzza o è una impressione; oppure si aspetta di raggiungere l’età avanzata per non percepire più gli odori assieme a tutto il resto?

Nel mondo dei blog tutti possiamo esprimere (grazie a Dio) la nostra opinione, possiamo avere la squadra del cuore, il partito del cuore, la donna del cuore ma la puzza di fogna dovrebbe mettere tutti d’accordo. La puzza di fogna non profuma di gelsomini, profuma di merda e la merda che scende a mare è merda, così come la tartaruga che esce dal mare a deporre le uova, è tartaruga! Qui non ci possono essere opinioni contrastanti, non ci possono essere punti di vista diversi, qui c’è l’evidenza e, l’evidenza è evidente e, se non fosse evidente il problema non è della (nella) merda ma di chi non la vede o non sente la puzza.

La musica, lo sport, il cinema e via via, sono cose di cui ognuno può liberamente parlare. Della fogna no! La fogna è roba da esperti, è roba che si vede, se a governare è uno invece dell’altro. La puzza non è a simpatia, la puzza è puzza, e basta!

Si sente dire: “Ma la fogna è lì da cinquant’anni, cosa hanno fatto gli altri prima, niente! Non hanno fatto niente!”.

Giusto, e tu fai come gli altri: niente!

Socrate aveva sorbito da un bel po’ il veleno che lo avrebbe portato alla morte e, ad un certo punto, si rivolse a Critone:

“Guarda che son debitore di un gallo ad Esculapio; ti ricorderai di pagare questo mio debito?”. “Il debito sarà pagato” –rispose Critone-.

Nella ionica, il gallo, chi lo paga?

Le fogne di Siderno, di Locri, di Bovalino, di Brancaleone, di Bianco ecc. ecc. sono lì da anni così come da anni in questi Comuni, vi sono i sindaci. Questa è la realtà, quando cambierà noi ne saremo felici e saremo i primi a darne conto così come diamo conto della nostra storia e della nostra cultura con scritti, poesie, canti popolari, racconti, romanzi ecc. Chi si nasconde vuole il male di questa Terra. I vigliacchi vogliono il male di questa Terra. Chi fa politica per se stesso, vuole il male di questa Terra!

Quando segnaliamo le storture lo facciamo perché vogliamo bene a questa Terra, non male. Il male di questa Terra lo vuole chi non fa nulla per cambiarla e nasconde sotto il tappeto l’antica polvere calpestata dai disonesti, che ora è talmente tanta che il tappeto non può più nasconderla e quando anche dovesse riuscirci, noi troveremo la scopa per spazzarla via! E se non dovessimo farcela a spazzarla via, alzeremo comunque il tappeto, per farla vedere anche agli orbi finti!

Chiudo dicendo che non è un obbligo fare politica, né uno svago. È un servizio che comporta impegno e dedizione, chi non ha tempo, sarà bene che si dedichi ad altro.

Mia madre prima di morire, e ora mia moglie mi consigliano: fatti i fatti tuoi!

Ecco, appunto, questi sono fatti miei, sono fatti dei mie figli ma, soprattutto, sono fatti della mia coscienza che non ha etichette e distintivi ma, soprattutto, non scende a compromessi e non deve sdebitarsi con nessuno, perché nessuno gli ha mai regalato nulla.


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