Menu
In Aspromonte
Incontro sul "Cammino della Magna Grecia" tra Regione e Unesco

Incontro sul "Cammino del…

L'inserimento del “Cam...

Legambiente. XXV Giornata mondiale dell’acqua dedicata alle acque reflue

Legambiente. XXV Giornata mond…

In Italia la maladepur...

Wwf. Foreste e acqua unite sotto il segno del clima

Wwf. Foreste e acqua unite sot…

Acqua, foreste, clima:...

Ambiente. Acqua: Galletti, Italia ospiterà la conferenza mondiale dei fiumi

Ambiente. Acqua: Galletti, Ita…

Il ministro per la Gio...

Kalabria Experience: Una Giornata a Roghudi Vecchio sui versi di Vito Teti

Kalabria Experience: Una Giorn…

La giornata ha visto u...

La testimonianza. Africo, come fu ucciso Salvatore Barbagallo quarant’anni fa: tutta la verità

La testimonianza. Africo, come…

Sono trascorsi ormai 4...

Locri. Saluto del Vescovo di Locri-Gerace al Presidente della Repubblica

Locri. Saluto del Vescovo di L…

Signor Presidente, be...

Planetarium Pythagoras. Città Metropolitana di Reggio Calabria la magia del nuovo inizio: l’equinozio di primavera

Planetarium Pythagoras. Città …

Lunedì 20 marzo alle o...

Melito diventa Sede di Esami del Campus online dell’Università Statale Gabriele D'Annunzio

Melito diventa Sede di Esami d…

Giuseppe Meduri: “Ques...

Prev Next

Melito. Depositata interrogazione sul relitto della nave "Torino"

  •   Redazione
Melito. Depositata interrogazione sul relitto della nave "Torino"

Qualche settimana fa, il 24/01/2017, in seguito alle ultime mareggiate sulle spiagge antistanti il lungomare dei mille, ed in particolare in direzione della Stele garibaldina, e quindi nel luogo dove a pochi centimetri di profondità giace ciò che resta della Nave Torino, è affiorato un relitto metallico a forma di scafo della lunghezza di circa 5 metri, alto circa 2 metri e dello spessore di almeno 5 mm (vedi immagini allegate). Secondo appassionati studiosi locali della storia Garibaldina si trattava indubbiamente, per dimensioni, consistenza e caratteristiche tecniche, di una parte dello scafo della Nave Torino.

Il giorno del rinvenimento alcuni cittadini hanno avvisato dapprima la Capitaneria di Porto ed assieme a questa il sindaco di Melito di P. S. che si è presentato tempestivamente sul luogo del rinvenimento assieme a due agenti del corpo di Polizia Locale. Dopo aver proceduto al sopralluogo nessun provvedimento è stato adottato. Purtroppo, solo qualche giorno dopo, il grosso relitto metallico è sparito dalla spiaggia.

L'immobilismo e l'assenza di iniziativa in tal senso quindi del sindaco ha permesso che sparisse un reperto storico di inestimabile valore che in qualunque altra realtà sarebbe stato invece valorizzato ed utilizzato in modo opportuno per coinvolgere e veicolare attività di interesse di interesse storico culturale su scala nazionale, mentre a Melito è stato consentito che un cimelio di così grande valore si perdesse come qualcosa di insignificante.

Per questi motivi i Consiglieri Comunali Carmelo Minniti ed Antonina Iaria del gruppo “una città da #cambiare” hanno depositato un'interrogazione urgente per sapere per quale motivo il sindaco non ha provveduto tempestivamente ad emettere un’apposita ordinanza di divieto di accesso alla zona interessata disponendo la recinzione del cimelio, cosa ha fatto inoltre per cercare di verificare cosa effettivamente fosse accaduto e chi ha asportato la parte dello scafo ed infine per sapere se ha sporto regolare denuncia circa l'accaduto, circostanza che se realizzata tempestivamente avrebbe magari portato al ritrovamento del reperto ricorrendo ad esempio ai filmati delle telecamere pubbliche e private istallato nel territorio.

Movimento “una città da #cambiare”