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Reggio. La palestra di Archi non sarà ristrutturata

  •   Redazione
Reggio. La palestra di Archi non sarà ristrutturata

Comunicato stampa - Ennesimo schiaffo subito da NOI abitanti di Archi. Ancora una volta questa amministrazione comunale bistratta questa periferia e i suoi abitanti. Infatti la Giunta comunale ha approvato i progetti definitivi ed esecutivi di tre opere inserite nel masterplan del Patto per Reggio Calabria. Gli interventi riguardano il completamento della palestra di San Giovannello, il completamento dell’Arena Lido (che in realtà è un teatro e non un’arena) e la ristrutturazione della palestra Piero Viola, meglio conosciuta come Scatolone.

I lavori avranno un importo così suddiviso:

  • 1 milione e 875 mila euro per il Teatro “Ciccio Franco“. I lavori prevedono il completamento delle opere a servizio della struttura teatrale, la sostituzione delle strutture ammalate e danneggiate, il completamento della muratura, la pavimentazione, gli infissi, la controsoffittatura, i sanitari, gli impianti per i servizi, le sedute, gli arredi e la verifica del sistema elettromeccanico di movimentazione del tetto.
  • 1 milione e 500 mila euro per la Palestra di San Giovannello. Impianto attualmente in fase di realizzazione e che sarà il punto di riferimento dell’area Nord della Città Metropolitana di Reggio Calabria. I lavori prevedono il completamento della struttura, la costruzione della muratura esterna e delle tramezzature, gli intonaci, la pavimentazione, gli infissi, i rivestimenti, i sanitari, gli impianti di condizionamento, l’illuminazione interna ed esterna, la posa delle gradinate per gli spettatori e gli attrezzi per il gioco. Prevista inoltre la creazione di una palazzina per i servizi ed i relativi impianti, la creazione di un’area per i servizi tecnologici e la sistemazione dell’area esterna con spazi verdi attrezzati.
  • 100 mila euro per la ristrutturazione della palestra Piero Viola, meglio conosciuta come Scatolone e per la riqualificazione dell’area di gioco e della copertura.

Quelli che avete appena letto sono gli interventi inseriti nel “masterplan” delle opere programmate grazie ai finanziamenti del “Patto per Reggio Calabria”. Nonostante la palestra di Archi sia un luogo nevralgico della socialità e della competizione sportiva, questa amministrazione rimane comunque soddisfatta delle scelte fatte, e anche di quelle non fatte. Nonostante, fino a pochi mesi fa, la palestra di Archi sia stata adibita ad uso e consumo degli immigrati e quindi degli sporchi interessi di questa amministrazione che sostiene un sistema europeo atto a distruggere il nostro territorio, neanche un sollecito è giunto dal parte del Prefetto che a suo tempo venne ad ascoltare la nostra tesi in merito al nefando modo di fare questa amministrazione comunale. Ancora una volta i cittadini sono stati messi all’angolo a colpi di tecnocrazia.  Gli abitanti di Archi ogni giorno vedono svanire ogni residua speranza di vedere il proprio luogo curato e attrezzato per offrire ai giovani e a tutti i bambini quelle infrastrutture necessarie alla crescita e allo sviluppo dell’individuo, perché ogni luogo di aggregazione, sportiva e non, è un luogo di formazione, è un luogo che sottrae i bambini e tutti i giovani alla manovalanza criminale, all’ozio distruttivo, all’appiattimento neurologico causato dalla tecnologia. Forse per il sindaco Falcomatà e per la sua dirigenza la cosa più importante è stata quella di celebrare le olimpiadi dell’accoglienza durante la sedicente giornata del rifugiato invece di dare risposte concrete in merito alla NOSTRA palestra e invece di preoccuparsi delle periferie come la nostra, per la quale non è stato speso ancora un solo denaro per rimetterla in funzione e, a quanto pare, questa amministrazione persiste nel latitare qualsiasi intervento in favore. A questo punto ci chiediamo se un cambio di amministrazione possa essere il passo salvifico per il territorio e se un rappresentante da NOI sostenuto possa cogliere e interpretare le istanze della comunità di Archi.

Il Popolo di Archi

fontehttp://ilpopolodiarchi.altervista.org


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