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NOTA CONGIUNTA MEETUP DELLA CALABRIA: «Di male in peggio! Il Feldmarschall Tallini non smette mai di stupire»

  •   Redazione
NOTA CONGIUNTA MEETUP DELLA CALABRIA: «Di male in peggio! Il Feldmarschall Tallini non smette mai di stupire»

“Potete ingannare tutti per qualche tempo, o alcuni per tutto il tempo, ma non potete prendere per i fondelli tutti per tutto il tempo” (cit. Abraham Lincoln). Ma di questa memorabile citazione di Lincoln sembra proprio che in seno alla Regione Calabria non interessi niente a nessuno, anche perché sembra che di tempo ce ne sia veramente poco e quel poco viene impiegato non per risolvere i problemi della gente ma per dividere (dipartimenti), spartire (poltrone), dare incarichi (amici e parenti). Ormai le figuracce cui questa giunta, in appena cinque mesi di governo ci ha esposto agli occhi del mondo intero sono tante e tali che si fa fatica a stargli dietro, ed ha fatto strabuzzare gli occhi anche al cazzaro verde (Matteo Salvini) che in materia è senz’altro un professore. 

Prima c’era solo Donna Jole (FI) ad attirare l’attenzione dei media, famose le sue mitiche tarantelle a piedi scalzi la notte dell’elezione, ora ci si è messo pure il presidente del Consiglio, Domenico Tallini (FI) che dallo scranno più alto di Palazzo Campanella, in pochi giorni, si è reso responsabile di una serie di show che a confronto “paperissima”, il noto programma condotto da Jery Scotti, sembra lo zecchino d’oro! Ma prima di raccontarvi in breve cos’ha combinato di così catastrofico ricordiamo insieme chi è Domenico Tallini: al momento è Presidente del Consiglio regionale calabrese in quota Forza Italia, rinviato a giudizio per corruzione e, per questo, bollato come “impresentabile” dalla Commissione Antimafia prima delle elezioni, in proposito una domanda sorge spontanea: “ma se si sapeva già chi era, perché l’hanno fatto candidare?” questi sono i misteri del nostro tanto amato paese ma anche molto strano.

Ma veniamo ai fatti, le ultime nefandezze compiute in aula sono quella datata 3 giugno 2020 e che riguardava la seduta straordinaria del Consiglio convocato da Tallini in tutta fretta al fine di porre rimedio alla porcata delle porcate…la reintroduzione degli odiati “vitalizi”, un provvedimento che suscitò le ire e le indignazioni di tutto il popolo calabrese e le rimostranze dell’intero mondo politico nazionale, in proposito Tallini ebbe a dire: “La revoca della legge 5/2020 è un atto doveroso e, nello stesso tempo, un atto di responsabile umiltà da parte del Consiglio regionale della Calabria, capace di riconoscere errori di valutazione, errori di analisi, errori di opportunità politica”. Detta così non si potrebbe far altro che applaudire ma se approfondiamo i contenuti scopriamo che nella seduta del 26 maggio 2020, il giorno nefasto dell’approvazione in aula, lo stesso Tallini non fece altro che accelerare tutti i passaggi chiudendo la questione in appena un paio di minuti…tanto la proposta “si presenta da se”.

Ma Domenico Tallini non è nuovo a queste uscite estemporanee infatti, nel 2018, nella veste di semplice consigliere regionale in un suo farfugliato intervento affermò che il “fascismo non era razzista”, quello fu un episodio che inquietò molto l’opinione pubblica e lo inquieta anche oggi che il video è stato riproposto sul canale youtube di una testata giornalistica regionale online e Tallini riveste la carica di Presidente del Consiglio occupando (abusivamente, perché indagato) lo scranno più alto di Palazzo Campanella. Questi sono in sintesi i contenuti dell’intervento del Feldmarschall der Regionalverwaltung (feldmaresciallo della Giunta regionale) Domenico Tallini che iniziò così a parlare dopo aver compiuto un triplo salto mortale sulla parola “xenofobia”: “Il fascismo non era razzista, il fascismo…è stato accusato in maniera volgare di essere andato in Africa e di aver civilizzato i paesi africani, più o meno la teoria che vorrebbero tanti oggi invece di consentire questa immigrazione e utilizzare questa carne da macello che arriva dai paesi del Nord Africa, andare a dare loro una mano nei loro paesi, questo avveniva in un momento in cui gli italiani andarono in Africa, portarono la civiltà in Africa, tant’è che forse voi dimenticate… lo so che… insomma… sono cose che non mi meraviglia se io ti dico che il nostro concetto di civiltà è questo… l’ultimo Negus d’Abissinia nell’ultima visita fatta a Roma e passando tra le strade di Roma salutava la gente con il saluto romano… ringraziando il popolo italiano per come si era posto nei confronti di quelle popolazioni“. Ci mancava solo che concludesse con:Per noi fascisti le frontiere, tutte le frontiere, sono sacre. Non si discutono ma si difendono”(cit. Benito Mussolini).

Ci domandiamo inoltre se il rappresentante calabrese non sia passibile di sanzioni previste dal reato di apologia del fascismo. La legge. n. 645/1952 sanziona "... chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo”…

Anche il leader dell’opposizione Pippo Callipo non è esente da colpe e da responsabilità in questo teatrino mediatico che sta mettendo alla berlina la Calabria ed il popolo calabrese, infatti, in una recente intervista ha dichiarato“Calabria in ginocchio, ma dalla Regione solo polemiche e figuracce”.Ecco Signori, soprattutto voi che lo avete votato, uno così è il nostro Presidente del Consiglio Regionale, un presidente farlocco che tra l’altro ci costa circa 18 mila euro al mese e che ha un plotone (giusto per rimanere in tema) di autisti e collaboratori che contribuiscono a prosciugare insieme a quelli di donna Jole e dell’allegra combriccola le modeste casse regionali.

Gli attivisti di:

Meetup Reggio 5 Stelle

Meetup Magna Grecia 5 Stelle

Meetup Palmi

Meetup Istmo 5 Stelle – Girifalco

Meetup Catanzaro

Meetup Squillace

Attivisti 5 Stelle Soverato

Attivisti in Movimento Borgia

Meetup Vibonesi in Movimento

Meetup 5 Stelle Pizzo

Meetup Crotone in Movimento