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La democrazia a zumpa filici (Africo e dintorni)

  •   Bruno Salvatore Lucisano
La democrazia a zumpa filici (Africo e dintorni)

di Bruno Salvatore Lucisano - Stanno restituendo le tessere elettorali i cittadini di Africo. Hanno capito che votare non serva a nulla. Hanno capito che se quelle tessere servono per votare alle elezioni politiche e alle regionali e, poi, non servano per le elezioni comunali, vanno restituite. Vanno strappate. Perché se quei certificati elettorali sono mafiosi, lo sono per tutte le elezioni! Non consentire alla gran parte dei cittadini, professionisti, operai, insegnanti, disoccupati, persone per bene, il diritto al voto, è una colpa dello Stato, non delle mafie. Le mafie se ci sono, e ci sono, vanno represse, vanno combattute e sconfitte, non devono mettere in ginocchio la democrazia. Che non c’era forse la mafia quando i cittadini di Africo sono andati a votare per il sindaco di quel paese? C’era, o non c’era? È comparsa forse in questi ultimi anni? Compare quando c’è il sindaco e scompare coi commissari? No, dai, ditemi che è uno scherzo. 

No, no, la mafia c’è dappertutto e, quello che invece bisogna comprendere, è cosa s’intenda per mafia!

Salvo che non si voglia pensare che durante le elezioni politiche di tutte le cittadine calabresi chiuse per mafia, questa (la mafia), vada in letargo! La mafia del ghiro.

E menomale che ad Africo l’hanno scoperta per tempo, la mafia. A Palizzi se ne sono accorti a qualche giorno dal voto, dopo che il sindaco ha governato quel paese per cinque anni. Cinque anni!

A Siderno, la mafia si è scoperta per la seconda volta (o la terza?), dopo la prima era scomparsa per un po’. Anche ad Africo era scomparsa per un poco… Compare e scompare. Cumpari e cummari.

Poi vi meravigliate quando a San Luca non va a votare nessuno… e dite di voler restituire la democrazia.

Ora non è che Klaus Davi possa andare in tutti i comuni, ecchediavolo!

Ma da quando in qua la democrazia la distribuisce la Prefettura? Non erano passati quei tempi o, invece, ritornano quando ci fa più comodo? Da quando in qua la distribuisce Klaus Davi? Ma stiamo scherzando?

Ora io una idea ce l’avrei e ve la dico, gratis. Se ritenete che da Melito a Siderno tutti (o quasi) i Comuni siano mafiosi, chiudeteli. Distruggete la ndranghita e poi, riaprite. Se però ritenete (come qualche magistrato) che sia impossibile sconfiggere la mafia, bruciate sti cazzi di paesi…e non se ne parli più!

Ma se nei comuni, davanti ai portoni, c’è scritto “Qui la mafia non entra”, non è che per caso è aperto l’abbaino?

Da domani parte lo slogan del Ministero degli Interni “Un abbaino, è per sempre!”.

Altro che fascia ionica. Fascia in testa!

Bonanotti Calabria.