Menu
FanduCorriere Locride
Abilitati in Romania. Il consiglio di stato accoglie definitivamente l’appello: la abilitazione all’insegnamento in Romania e il titolo di studio conseguito in Italia non necessita di mutuo riconoscimento. Il Miur ha violato l’art.45 tfue e l’art.1

Abilitati in Romania. Il consi…

«Di particolare import...

Reggio. Alla ricerca del verde pubblico tra incuria e abbandono

Reggio. Alla ricerca del verde…

«La vicenda della riap...

Poste Italiane tra le aziende più attrattive del mondo del lavoro per gli studenti universitari Calabresi

Poste Italiane tra le aziende …

«L’Azienda, guidata da...

Giovani Avvocati reggini - traguardi e prospettive

Giovani Avvocati reggini - tra…

Lo scorso 20 Luglio 20...

Gioiosa Jonica (RC): Al via il FilMuzik Art Festival

Gioiosa Jonica (RC): Al via il…

FilMuzik arts festival...

Poste Italiane: prosegue il piano di riaperture da lunedì 27 luglio torna disponibile l’ufficio di Locri1

Poste Italiane: prosegue il pi…

Reggio Calabria, 23 lu...

Reggio. “Scatti tra Cielo e Terra: l’Astronomia per la legalità e l’inclusione sociale”

Reggio. “Scatti tra Cielo e Te…

«Venerdì a Palazzo Cor...

EasyPark arriva a Roccella Ionica: «ora la sosta si paga anche con l’app»

EasyPark arriva a Roccella Ion…

21 luglio 2020 Da ogg...

A Sant'Ilario dello Jonio : La mostra di Celestino Gagliardi, il racconto di Rehab, l'incontro con Lou Palanca e il loro "Mistero al Cubo", la musica di Gabriele Albanese con la partecipazione speciale di Paolo Sofia

A Sant'Ilario dello Jonio : La…

Venerdì 17 luglio 2020...

In Calabria la finale nazionale delle Olimpiadi di Astronomia: «Il Planetarium Pythagoras scelto tra le 12 sedi nazionali»

In Calabria la finale nazional…

La finale nazionale 20...

Prev Next

Cannatà, Coldiretti: raccogliere il kiwi in anticipo pregiudica qualità e l’immagine sul mercato e chiede controlli

Il kiwi è una coltura di estrema importanza per la nostra Regione, che ha avuto significative performance negli ultimi anni,  ma lo è soprattutto per il territorio della piana di Rosarno - Gioia Tauro dove si trova concentrata la maggior parte della produzione, circa 2.500 ettari quasi tutti in produzione, altri 265 ettari di impianti sono presenti nelle altre provincie. La coltivazione del kiwi garantisce reddito ed occupazione per il territorio della Piana di Rosarno -Gioia Tauro dove la produzione per ettaro è tra i 300 e i 350 q.li (dati ARSAC) e che come è facilmente rilevabile, si concentra il 95%  circa degli impianti regionali a testimonianza di una vocazione storica alle produzioni frutticole di qualità e i dati sono in continuo aumento . “Quest’anno- dichiara Mimmo Cannatà dirigente della Coldiretti  - il prodotto è senza dubbio di qualità con una flessione nella produzione. E’ di capitale importanza però, aggiunge, non disperdere il lavoro fatto in campo dagli agricoltori e  quindi è individuare il momento giusto per la raccolta del frutto del Kiwi per mantenere le caratteristiche organolettiche complessive.  E’ risaputo, come i frutti raccolti troppo precocemente – commenta Cannatà -  siano poco idonei alla conservazione, perché perdono la loro consistenza e sono insipidi. Rispettare i tempi,  la stagionalità è insomma cruciale! Invece, rileva Cannatà, sta accadendo che molto in anticipo si sta raccogliendo il Kiwi per poi essere messo in commercio. Ma questo  - è la considerazione del dirigente Coldiretti - significa che ci vogliamo quasi farci del male da soli e di fatto procedendo in questo modo dequalifichiamo il nostro kiwi verso i consumatori finali. Il nostro kiwi – rivendica – ha proprietà incredibili e l’appello alla filiera, soprattutto ad intermediari senza scrupoli è di interrompere questa pratica che ci danneggia  altrimenti poi dovremo fare anche i conti con i prezzi bassi. Bisogna – osserva -  raccogliere i frutti con grado di maturazione idoneo e uno dei sistemi più usato per determinare l’epoca del distacco dei frutti è la determinazione dei gradi brix con l’ausilio del rifrattometro che misura il grado zuccherino ottimale per iniziare la raccolta che oscilla tra i 6,5 e 8,5 gradi brix, valori soglia oltre i quali si deve raccogliere e di solito  tale concentrazione zuccherina si raggiunge dalla metà di ottobre in poi. La normativa Comunitaria prevede (Reg. CE 1673/2004) che il frutto debba raggiungere almeno i 6,2 gradi brix per il prodotto condizionato, ovvero predisposto per la commercializzazione. Una raccolta troppo anticipata, che non permette di far raggiungere correttamente al prodotto gli standard qualitativi ottimali, rischia di pregiudicarne la qualità e l’immagine sul mercato. Per questo  - conclude - chiedo che gli organi preposti svolgano i necessari controlli

Leggi tutto

Oliveto Calabria: la fotografia della campagna 2019 olive sane e raddoppia la produzione rispetto al 2018

In Calabria la prima raccolta delle olive partirà dalla metà di ottobre con le cultivar “ottobratica” e “sinopolese” nell’areale del reggino per proseguire in particolare con  la varietà più diffusa la “carolea”, ad iniziare dalle località a quote più basse, dalla metà di novembre. I tecnici dell’Associazione olivicola Asso.pr.oli promossa da Coldiretti stimano la produzione della campagna 2019-20, tra 40 e 45mila tonnellate il doppio rispetto all’annata precedente che si era attestata sulle 20mila;produzione media delle ultime cinque annate olivicole è stata di 40mila tonnellate di olio. “Le olive sono sane e quindi avremo olio di qualità – riferisce Salvatore Oliva Presidente di Asso.pr.oli – non abbiamo avuto attacchi di mosca olearia – aggiunge -  poiché l’eccessivo caldo nel periodo estivo ha creato un ambiente sfavorevole allo sviluppo dell’insetto che è l’avversità più grave per l’olivicoltura. Un leggero attacco di insetti Tripidi è stato registrato nel crotonese e nello ionio catanzarese, mentre nell’areale del lametino la produzione  è poco inferiore alla media. Certamente – avverte Oliva - bisognerà fare i conti con il clima e soprattutto con l’andamento delle piogge e delle temperature nei prossimi mesi, ma  per adesso siamo soddisfatti”. Rassicurazioni  giungono dai tecnici di Asso.pro.li  Giovazzini e Francomano sulla Xyella. Ad oggi la Calabria è indenne, ma, – precisano - occorre non sottovalutare nulla e monitorare attentamente e costantemente la situazione attraverso Università, Carabinieri Forestali, Centro di ricerca per l'olivicoltura e l'industria olearia, Istituto Fitopatologico, ARSAC,  Associazioni dei Produttori, tecnici. Oltre ad essere attenti al materiale di propagazione, come stanno facendo gli olivicoltori, occorre - raccomandano - fare attenzione alle lavorazioni, allo sfalcio di erbe infestanti, concimazioni, potatura e interventi fitosanitari.  L’olivicoltura in Calabria – evidenzia Coldiretti - si sviluppa sul 24% della superficie agricola utilizzata e il valore all’origine quest’anno si aggirerà sui 200 milioni di €uro (oltre l’indotto) a cui vanno aggiunti gli aiuti della politica agricola comunitara.  “Il nostro impegno è di potenziare e migliorare la  filiera che coinvolge in Calabria 692 frantoi il 15% del totale italiano, con tre D.O.P. e una I.G.P., afferma Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria. Occorre una potente politica di sensibilizzazione per accrescere la produzione certificata ancora poco affermata per effetto dell'andamento dei prezzi. Risulta pesare – continua-  anche l'assenza di un Piano Olivicolo regionale che possa adeguatamente sostenere la realizzazione di nuovi impianti specializzati per incrementare la produttività e l’imbottigliamento da parte degli agricoltori. La Calabria  - prosegue - è la seconda regione italiana (la terza in Europa) produttrice di olio con oltre 84mila aziende ad indirizzo olivicolo, una superficie investita in olivo di oltre 189mila ettari, e circa 25milioni di piante e oltre 100 varietà di olive, un vasto tesoro di biodiversità, con quasi il 50% biologico e un impiego di manodopera, nella filiera,  di oltre 15milioni di giornate lavorative. Un tesoro  conclude - su cui gravano le minacce sul lato delle esportazioni, dalle etichette a semaforo ai dazi e ancora il diffondersi a livello internazionale di sistemi di etichettatura fuorvianti che finiscono per mettere il bollino rosso ed escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali”.

11.09.2019                                                                         Ufficio Stampa Coldiretti Calabria   

Leggi tutto

Coldiretti: Calabria vendemmia in corso di svolgimento. La seconda fotografia del vigneto Calabria

Già da qualche settimana è iniziata la vendemmia delle uve bianche per la produzioni di sia per spumanti e bianchi aromatici e ora per i bianchi. Infatti, la Regione Calabria Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari con Decreto Dirigenziale n° 8987 del 25/07/2019  aveva disposto in deroga e limitatamente alla campagna vendemmiale 2019/2020, l’anticipo delle operazioni vendemmiali al 25 luglio 2019, per gli effetti dell’andamento climatico che ha portato sul territorio della Regione Calabria a una maturazione precoce delle varietà di uve bianche base per gli spumanti (Chardonnay, Sauvignon B, Traminer Aromatico e Manzoni Bianco)  . Nelle prossime settimane ci sarà il semaforo verde per la vendemmia 2019 vera e propria con le uve a bacca nera. Le cantine sono alle prese con gli ultimi aspetti di carattere logistico liberando i piazzali e ultimando la sistemazione delle presse e dei macchinari necessari alla vinificazione, ma nel frattempo i produttori parlano già di annata straordinaria. L’ euforia è dovuta soprattutto all’alta qualità delle uve che ovunque si presentano sane. Anche i vigneti biologici mostrano una vigoria e uno stato sanitario che raramente si sono visti in passato. I tecnici di Coldiretti, sostengono che questo é il risultato di un andamento climatico favorevole, caratterizzato da un’estate calda, spesso anche afosa, inoltre, in questi giorni, fase importante per una buona maturazione delle uve, il clima si presenta ottimale con fondamentali ed equilibrate escursioni termiche che vedono alternarsi giornate calde e soleggiate a notti fresche e ventilate. Saranno migliaia i lavoratori impegnati in tutto il territorio calabrese. Stante l’attuale buono stato sanitario  dei frutti - commenta il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto - non resta che incrociare le dita affinché le condizioni meteo restino favorevoli. Dal “Vigneto Calabria”  - aggiunge - nascono opportunità di lavoro per 13mila persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, per un fatturato che è salito nel 2018 alla quota 100milioni circa, grazie alla crescita in valore di export e consumi di qualità che il vino calabrese ormai assicura. Il vino calabrese è cresciuto enormemente scommettendo sulla sua identità, con una decisa svolta verso la qualità che rappresentano un modello di riferimento per la crescita dell’intero agroalimentare regionale  - conclude Aceto - nel sottolineare che “distintività” e legame con il territorio sono i fattori competitivi vincenti per l’intero Made in Calabria”.

Leggi tutto
Subscribe to this RSS feed