Menu
FanduCorriere Locride
Abilitati in Romania. Il consiglio di stato accoglie definitivamente l’appello: la abilitazione all’insegnamento in Romania e il titolo di studio conseguito in Italia non necessita di mutuo riconoscimento. Il Miur ha violato l’art.45 tfue e l’art.1

Abilitati in Romania. Il consi…

«Di particolare import...

Reggio. Alla ricerca del verde pubblico tra incuria e abbandono

Reggio. Alla ricerca del verde…

«La vicenda della riap...

Poste Italiane tra le aziende più attrattive del mondo del lavoro per gli studenti universitari Calabresi

Poste Italiane tra le aziende …

«L’Azienda, guidata da...

Giovani Avvocati reggini - traguardi e prospettive

Giovani Avvocati reggini - tra…

Lo scorso 20 Luglio 20...

Gioiosa Jonica (RC): Al via il FilMuzik Art Festival

Gioiosa Jonica (RC): Al via il…

FilMuzik arts festival...

Poste Italiane: prosegue il piano di riaperture da lunedì 27 luglio torna disponibile l’ufficio di Locri1

Poste Italiane: prosegue il pi…

Reggio Calabria, 23 lu...

Reggio. “Scatti tra Cielo e Terra: l’Astronomia per la legalità e l’inclusione sociale”

Reggio. “Scatti tra Cielo e Te…

«Venerdì a Palazzo Cor...

EasyPark arriva a Roccella Ionica: «ora la sosta si paga anche con l’app»

EasyPark arriva a Roccella Ion…

21 luglio 2020 Da ogg...

A Sant'Ilario dello Jonio : La mostra di Celestino Gagliardi, il racconto di Rehab, l'incontro con Lou Palanca e il loro "Mistero al Cubo", la musica di Gabriele Albanese con la partecipazione speciale di Paolo Sofia

A Sant'Ilario dello Jonio : La…

Venerdì 17 luglio 2020...

In Calabria la finale nazionale delle Olimpiadi di Astronomia: «Il Planetarium Pythagoras scelto tra le 12 sedi nazionali»

In Calabria la finale nazional…

La finale nazionale 20...

Prev Next

Corsecom, infrastrutture nella Locride: «il Terzo Mondo»

«E nessun politico, sindaco, rappresentante politico, provinciale o metropolitano, regionale, parlamentare nazionale o europeo che si prenda  carico del problema.

E nonostante a tutti siano ben chiare due semplici evidenze:

  1. La mancanza di infrastrutture, così come la sanità con le sue tragiche conseguenze, è squisitamente ed esclusivamente di natura “ POLITICA”.

Se si lasciano le cose in questo modo, si può essere legittimati a pensare che tutto nella Locride debba necessariamente esprimere arretratezza, lentezza e degrado della popolazione così come delle Istituzioni. Ovvero una visione senza futuro del vivere civile.  

E CIO’ NON E’ GIUSTO!

  1. Senza infrastrutture la Locride non decolla.

Resterà sempre nella cartina geografica un puntino da raggiungere e da cui allontanarsene con difficoltà ed esosità:

-       Ferrovia da incubo con timidi cenni di miglioramento;

-       Strade a tratti impercorribili e lontane anni luce dagli standard oggi richiesti. Eppure si è costretti, per mancanza di alternative, ad avventurarsi sulla SS 106 augurandosi di fare tranquillo ritorno a casa. Ciò, tanto per fare un esempio, non è stato possibile per la dott.ssa Laura Delfino che, uscendo con la sua vettura dal Museo Archeologico di Locri, è stata “centrata” in pieno da una BMW lanciata a tutta velocità.

Il CORSECOM da anni sollecita tutte le Istituzioni perché venga approvato e messo in atto un piano delle infrastrutture che preveda sostanzialmente tre aspetti:

  1. Un miglioramento qualitativo della SS 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria con abbattimento dei tempi di percorrenza, partendo dal completamento dei lotti Locri – Ardore, Ardore – Palizzi verso sud e Caulonia – Soverato verso Nord ;
  1. Qualificazione e valorizzazione della tratta ferroviaria Catanzaro – Reggio Calabria con l’elettrificazione e il miglioramento qualitativo del materiale rotabile e delle carrozze ;
  1. Messa in sicurezza della Galleria della Limina (SGC 682) con raddoppio delle canne nei due sensi di marcia.

IL PROGRAMMA E’ SEMPLICE!

Solo agendo su questo fronte e su altri allo stesso modo importanti, quali la sanità e il lavoro, si darà a questo territorio e ai suoi giovani, che ora sono costretti a fuggire da questo stagno letale, un futuro degno di essere vissuto nella terra che li ha visti nascere e di cui loro dovranno essere i preziosi custodi».

Locri, li 06 ottobre 2019                                                         Edmondo Crupi per il CORSECOM

Leggi tutto

Si sblocca la situazione della SP1 che collega Locri e Gerace

Previsti a breve interventi di ripristino grazie all’azione del Prefetto di Reggio Calabria.

Dopo le varie iniziative di protesta e di proposta avviate dai Comuni di Locri e Gerace in merito alla grave situazione della SP1, il Prefetto di Reggio Calabria, dimostrando grande sensibilità per le gravi criticità che attanagliano la Locride, ha convocato un vertice in Prefettura lo scorso 4 settembre.

All'importante incontro hanno partecipato, oltre allo stesso Prefetto di Reggio Calabria, il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, il Sindaco di Gerace, Giuseppe Pezzimenti, con il tecnico comunale, Domenico Romeo, il Dirigente del Settore Viabilità della Città Metropolitana, Ing. Benestare ed il rappresentante della Protezione Civile.

Il confronto è stato utile per chiarire che la SP1 presenta numerose interruzioni e criticità oltre ai tratti di strada ricadenti nelle contrade di Barbara e Puzzello.

Il Prefetto, stimolato dalle preoccupazioni manifestate dai due sindaci e dalle rispettive amministrazioni, ha invitato le parti ad un sopralluogo urgente lungo la SP1.

Lo scorso martedì 10 settembre si è svolto un sopralluogo operativo con la presenza dei sindaci e dei rappresentanti tecnici dei due enti interessati, nonché della Città Metropolitana, che ha competenza sull'arteria stradale interessata ai fenomeni di frana e smottamento.

Il dirigente Ing. Lorenzo Benestare ha garantito una soluzione immediata per le criticità di contrada Gabella e contrada Scopatavole, i cui lavori di ripristino inizieranno nel prossimo mese di ottobre.

Diversa la situazione delle contrade Puzzello, Barbara e San Filippo dove è previsto un intervento strutturale di €1.200.000,00, finanziato dalla Protezione Civile, e per il quale i sindaci sollecitano una procedura d'urgenza essendo trascorsi 3 anni dagli eventi calamitosi che hanno cagionato le situazioni franose con disagio per gli abitanti dei due importanti centri della Locride, con ricadute fortemente negative per i flussi turistici diretti a Gerace.

Il Prefetto di Reggio Calabria, comprendendo bene l'importanza della questione sollevata dai sindaci, ha riconvocato le parti per il prossimo lunedì 16 settembre, per continuare a monitorare la situazione e per definire una sorta di cronoprogramma atto al ripristino della fondamentale ed indispensabile strada di collegamento tra la città di Gerace e la Locride.

Apprezzamento da parte dei sindaci Calabrese e Pezzimenti per l'intervento pragmatico del prefetto di Reggio Calabria che con la propria decisa azione ha dato un importate impulso ad una situazione che crea preoccupazione, imbarazzo e disagio per i due importanti centri della Locride.

Locri, 13.09.2019

Ufficio Stampa Città di Locri

Leggi tutto

Ospedale di Locri. Nota stampa della La CISL FP: «è grave cercare di far risolvere i problemi a chi li ha finora causati, è ancora più grave non accorgersene»

A S. Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria

                                                                                 Sindaco Comune di Locri

                                                                                 Commissario Piano di Rientro Regione Calabria

                                                                                 Commissione Straordinaria ASP Reggio Calabria 

                                                                                 Direttore Sanitario ASP Reggio Calabria

                                                                                 Referente Ospedale di Locri Dr Sergio Raimondo

                                                                                                      Loro Sedi

Agli organi di stampa

La CISL FP ha partecipato all’incontro tenutosi all’Ospedale di Locri con S. Eccellenza il Prefetto Dr Massimo Mariani, Il Sindaco di Locri Dr Giovanni Calabrese, la Struttura Commissariale dell’ASP di Reggio Calabria e il Referente per Locri Dr Sergio Raimondo.

Dopo un’attenta disamina delle problematiche riguardanti l’argomento, la CISL FP ha proposto una serie di soluzioni, chiarendo che la problematica dell’Ortopedia di Locri non si sarebbe risolta nemmeno con l’assunzione degli Ortopedici mancanti, infatti la sala operatoria dell’Ortopedia non è accessibile perché non adeguata agli interventi richiesti dai NAS dei Carabinieri, l’adiacente sala operatoria chirurgica può supportare qualche intervento ortopedico nei momenti di “vuoto” ma non può garantire il regime pieno derivante dall’augurabile riattivazione del Reparto.

La CISL FP ha vivamente consigliato di intraprendere i lavori di adeguamento proprio in questo periodo di stasi, per evitare che risolte le problematiche concorsuali potesse venir  fuori l’ennesima scusa per non far funzionare l’Ortopedia di Locri, considerando che le condizioni logistiche, organizzative ed operative in cui oggi versa la Struttura Complessa, sono un deterrente alla scelta di questa sede per uno Specialista Ortopedico.

La CISL FP ha esposto nella riunione, la problematica della mancata attivazione dell’Atto Aziendale e del Dipartimento che dovrebbe includere e far funzionare il contesto ortopedico aziendale, garantendo l’interscambio tra sedi ed ogni sorta di immediato intervento e compensazione in modo snello e funzionale, anche questa condizione non è stata ne intesa e ne considerata.

E’ veramente triste considerare che non si interviene sulle vere problematiche e si discute sempre degli effetti senza aggredire le cause, se oggi non ci sono Ortopedici nell’Ospedale di Locri, ciò non è la causa della chiusura del Reparto ma l’effetto dovuto alla cattiva gestione, da molto tempo voluta e mai affrontata.

La CISL FP ha ampiamente dimostrato che il buon funzionamento dell’Ortopedia è strettamente legato ai Servizi di diagnostica strumentale ed in particolare alla Radiologia, bisogna quindi considerare che la Radiologia di Locri è spesso sprovvista di Personale Medico e di conseguenza impossibilitata ad effettuare TAC con mezzo di contrasto, e si deve mettere in  conto che a Polistena la TAC non funziona.

Il Reparto di fatto è chiuso da tempo per l’attività ordinaria di ricovero,  funziona a regime di ambulatoriale esterna e consulenza interna per il Pronto Soccorso e qualche Reparto.

L’Ostinata miopia di considerare solo il problema dell’Ortopedia, che c’è ed è insopportabile, senza cogliere le cause del fallimento, è la conseguenza di continui ed inutili interventi, di false riaperture che durano pochissimo, di mirate tecniche di denigrazione e impoverimento di tutto l’Ospedale di Locri a danno di tutti gli Operatori del Comparto, della Dirigenza e soprattutto dei Cittadini che rischiano la vita.

La condizione dell’Ospedale è preoccupante già all’ingresso al Pronto Soccorso dove su ventisei sedie, ben quattordici sono rotte e nessuno si preoccupa di chi rimane in piedi.

Gli ambienti delle sale per i codici gialli e verdi non sono adeguatamente climatizzati con enorme sacrificio, più volte lamentato da parte del Personale ivi operante e con intuibili conseguenze sull’assistenza, le stampanti sono spesso mal funzionanti, mancano i toner per stampare i referti.

Mancano Medici Infermieri ed OSS in tutti i Reparti, il Personale deve effettuare straordinario, prestazioni aggiuntive, raddoppio dei turni, non esistono quasi i Primari, gli incarichi provvisori di facente funzione sono scaduti, mancano i Coordinatori, gli impiegati per il CUP, oltre a quelli per il semplice pagamento del Ticket che è rimasto chiuso per parecchi giorni.

Manca una programmazione Territoriale che preservi l’Ospedale dagli accessi impropri, nella Struttura si riversano centinaia di Persone per i prelievi ematici esterni, il protocollo generale invia ancora la documentazione a Reggio Calabria attraverso gli automezzi.

In questo contesto ci si preoccupa, giustamente, di un Reparto che non deve chiudere, vengono spiegate “forze” aziendali, militari, civili e la conclusione è la delibera 462 del 10/09/2019 che recita: “al fine di poter attuare la suddetta rimodulazione si dovrà procedere al blocco temporaneo dei ricoveri presso la SOC di Ortopedia dell’Ospedale di Locri, ed alla progressiva dimissione dei Pazienti in atto Degenti”.

La delibera numero 462 non parla di interventi di adeguamento, ripristino, messa a norma e non ci si meraviglia se questi limiti interverrano nel futuro perché ignorati o forse mantenuti, di certo l’Ortopedia di Locri soffre da anni, soffre sempre di più e tutto quello che si è fatto finora è risultato inefficace.

Parlare solo di un Reparto è un gravissimo errore, come è un errore parlare dell’Ospedale di Locri e non della crisi della rete ospedaliera aziendale, è grave cercare di far risolvere i problemi a chi li ha finora causati, è ancora più grave non accorgersene.

   

Il Segretario Generale Aggiunto

Giuseppe Rubino*

* Firma autografa sostituita da indicazione a mezzo posta, ai sensi dell'art. 3, comma 2, D. Lgs. n° 39/93.

Leggi tutto
Subscribe to this RSS feed